Domande frequenti su HIV e AIDS

  • Cos'è l'HIV / AIDS?

    L’HIV (virus dell’immunodeficienza umana) è un virus che colpisce il sistema immunitario, il meccanismo difensivo del nostro organismo contro le malattie. Non trattato, l’HIV può portare all’AIDS (sindrome da immunodeficienza acquisita). L’HIV e l’AIDS non possono essere curati, ma grazie alle terapie attuali è possibile vivere una vita soddisfacente.

  • In che modo l'HIV influenza il sistema immunitario?

    L’HIV è un virus che colpisce il sistema immunitario, in particolare le cellule CD4, deputate a proteggere l’organismo dalle malattie. Il sistema immunitario è in grado di contrastare i virus, ma non quello dell’HIV. Questo virus, per la propria riproduzione, necessita delle cellule CD-4: entra al loro interno e le utilizza per creare nuove particelle virali, prendendo il controllo del processo di replicazione del DNA. La cellula CD-4 si rompe rilasciando le nuove particelle virali che, trovando altre cellule CD-4, fanno ripetere l’intero processo. Le particelle virali dell’HIV si moltiplicano talmente rapidamente da provocare degli errori, o mutazioni, nel DNA. Il virus muta in maniera così rapida che il sistema immunitario non è in grado di tenere il passo: le cellule del sistema immunitario, che dovrebbero combattere le particelle virali, non sono più capaci di riconoscere le particelle mutate. L’organismo produce nuove cellule immunitarie contro le particelle mutate, ma queste ultime sono andate incontro a nuove mutazioni – ed il processo continua: il virus indebolisce il sistema immunitario, rendendoti più vulnerabile a virus, batteri e funghi. Ti ammali.

  • Primo sintomo di INFEZIONE da HIV

    Poco dopo l’infezione da HIV (di solito 11-15 giorni) si ha una rapida moltiplicazione dei virus. In più della metà delle persone colpite, la fase iniziale della malattia non presenta sintomi, o ne presenta solo alcuni non caratteristici; circa il 25% dei nuovi soggetti infetti ​​mostra i sintomi di infezione acuta da HIV. I sintomi comuni in questa fase iniziale dell’infezione sono:

    • febbre
    • affaticamento
    • stanchezza generale
    • linfoadenopatia
    • sudorazione notturna
    • perdita di appetito
    • eruzione cutanea
    • infiammazione della mucosa orale e faringea
    • dolore articolare

     

    I sintomi di infezione acuta da HIV sono simili a quelli dell’influenza o della febbre ghiandolare (infezione da virus di Epstein Barr). In questa fase iniziale della malattia, il virus dell’HIV si riproduce in maniera esponenziale: la carica virale delle persone colpite può ammontare a diversi milioni di virus per millilitro di sangue. Allo stesso tempo il numero di alcune cellule immunitarie, le cosiddette cellule CD4, diminuisce per un breve periodo prima di essere ripristinato. Poiché la persona infetta non ha ancora prodotto anticorpi contro il patogeno, non è ancora possibile diagnosticare l’infezione da HIV con un apposito test. La diagnosi di infezione acuta da HIV può essere effettuata solo tramite la rilevazione diretta del virus (PCR) con la presenza di anticorpi anti-HIV.

  • Come si sviluppa l'infezione da HIV?

    Il virus dell’HIV viene trasmesso attraverso il contatto diretto con sangue, sperma, secrezioni vaginali e latte materno. Poiché il corpo non ha ancora formato anticorpi contro il virus subito dopo l’infezione, la quantità di virus nel sangue è estremamente alta: le nuove persone infette, quindi, corrono un alto rischio di infezione.
    L’HIV viene trasmesso durante un rapporto sessuale non protetto con un partner infetto. Il 70% delle nuove infezioni colpisce gli uomini omosessuali, il restante 20% si verifica nei contatti eterosessuali. In caso di rapporti sessuali non protetti con un partner ugualmente infetto, le persone con infezione da HIV possono anche essere infettate da un sottotipo diverso, probabilmente resistente, del virus HIV. Non può essere completamente escluso un piccolo rischio di contaminazione durante il contatto sessuale orale.

     

    Tossicodipendenti

    Il 9% di tutte le persone infette sono tossicodipendenti che condividono siringhe o aghi con altri.

     

    Gravidanza

    Il 15-30% delle madri con infezione da HIV trasferiscono la malattia al bambino durante la gravidanza o il parto. Il trattamento con farmaci antiretrovirali e il parto con taglio cesareo possono ridurre il rischio di trasmissione al 2%. Poiché la trasmissione del virus può avvenire anche attraverso il latte materno, l’allattamento al seno in madri con infezione da HIV è controindicato.

     

    Sangue

    Il sangue infetto o i suoi derivati possono contenere concentrazioni talmente elevate di virus HIV da rendere possibile l’infezione. Dal 1985, gli ospedali e le banche del sangue nei Paesi europei testano il sangue, i suoi derivati e i donatori che ripetono gli anticorpi anti-HIV: ecco il motivo per cui oggi il rischio di infezione attraverso questa modalità è trascurabile. In casi isolati, il virus HIV può essere trasmesso con tatuaggi eseguiti con strumenti non puliti. Secondo le attuali conoscenze, il rischio di infezione a causa di saliva, sudore o lacrime è estremamente basso; tuttavia, se questi liquidi entrano in contatto con ferite aperte, l’infezione non può essere completamente esclusa. Mentre alcuni agenti patogeni si diffondono attraverso l’aria espirata, il virus HIV non può essere trasmesso ad altri mediante la tosse o gli starnuti.

    Contrariamente a quanto si pensa spesso, il virus HIV non viene quindi trasmesso da:

    • strette di mano
    • contatto con la pelle (abbracci, baci sulle guance o sulle labbra)
    • sudore
    • lacrime
    • saune
    • nuoto in piscina
    • servizi igienici
    • mangiando insieme e condividendo le posate
    • la quantità di virus contenuta nel sudore, nelle lacrime e nella saliva è insufficiente a causare un’infezione
    • Morsi di insetto
  • Quali sono i sintomi dell'Aids

    Oggi la maggior parte dei pazienti HIV affetti da AIDS non sa di avere un’infezione da HIV; se non sottoposti a trattamenti, l’indebolimento progressivo del sistema immunitario li porta al completo sviluppo dello stato di AIDS. La sintomatologia dell’AIDS è influenzata dallo sviluppo di infezioni opportunistiche come la polmonite da Pneumocystis (una particolare forma di polmonite), il sarcoma di Kaposi (un tumore che colpisce principalmente la pelle e le mucose), gravi infezioni da Herpes, tubercolosi e altre patologie, Al contempo, il numero di cellule del sistema immunitario scende al di sotto di 200 per microlitro: questa è spesso una condizione pericolosa per la vita. In passato, la sopravvivenza dopo la diagnosi era di soli 3 anni; attualmente la medicina moderna ne consente una sopravvivenza di oltre 10. Il tempo che intercorre tra la diagnosi precoce e il trattamento appropriato deve essere però ridotto al minimo.

  • Quali sono i sintomi dell'HIV specifici per uomini / donne?

    Sebbene gli uomini e le donne in genere abbiano segnali di avvertimento simili per l’HIV, esistono alcuni sintomi legati al sesso:

     

    Sintomi dell’HIV

    Puoi ottenere un risultato certo solo con uno specifico test HIV. La comparsa dopo pochi giorni o settimane dopo un rapporto a rischio di trasmissione dell’HIV (ad esempio il sesso anale non protetto) di sintomi influenzali, eruzioni cutanee su schiena, addome o petto, linfonodi gonfi, potrebbe indicare una possibile infezione da HIV.

    I sintomi che possono indicare una recente infezione da HIV sono:

    • Febbre per diversi giorni
    • Debolezza
    • Mal di testa, dolori articolari e muscolari
    • Eruzione cutanea su schiena, torace o addome
    • Diarrea
    • Intense sudorazioni notturne
    • Tonsille doloranti, linfonodi ingrossati
    • Lesioni orali

    Importante: non sempre si verificano questi sintomi e solitamente non tutti insieme; spesso non vengono notati.

    Poco dopo l’infezione da HIV, il virus prolifera temporaneamente in maniera esponenziale all’interno dell’organismo. Nelle mucose e nei fluidi corporei coinvolti durante il sesso tra uomini (mucose del pene e del retto, sangue, sperma) la quantità di virus è molto elevata: di conseguenza, il rischio di trasmissione dell’HIV con un rapporto non protetto è particolarmente alto.

     

    Sintomi di HIV specifici nelle donne

    Uno dei sintomi che può manifestarsi nelle donne in seguito all’infezione da HIV è un’alterazione del ciclo mestruale: sanguinamenti con maggior facilità o abbondanza, assenza del ciclo o comparsa di gravi sindromi premestruali. Anche lo stress e le altre malattie sessualmente trasmissibili, comuni nell’HIV, possono causare queste problematiche, oltre ad influenzare il sistema immunitario e gli ormoni a causa degli effetti dell’infezione.

    Un altro sintomo di HIV nelle donne è rappresentato dalle infezioni fungine, date da funghi microscopici che colonizzano naturalmente la vagina. In una donna affetta da HIV, tuttavia, questi funghi possono diventare incontrollabili e provocare infezioni vaginali più volte all’anno. A volte rappresentano il primo segno di infezione dell’organismo da parte del virus dell’HIV. Un’infezione fungina può causare i seguenti sintomi:

    • perdite dense e biancastre dalla vagina
    • dolore durante il rapporto sessuale
    • dolore durante la minzione
    • bruciore o dolore vaginale

     

    Dopo l’infezione da HIV può comparire anche dolore addominale inferiore, che rientra tra i segni di una malattia infiammatoria pelvica: con questo termine si intendono infezioni dell’utero, delle ovaie e / o delle tube di Falloppio. Per alcune donne può essere il primo segni di infezione da HIV. Insieme al dolore, l’infiammazione pelvica può causare i seguenti sintomi:

     

    • perdite vaginali insolite
    • febbre
    • ciclo mestruale irregolare
    • dolore durante il rapporto sessuale
    • dolore nella parte superiore dell’addome
  • Come si può essere contagiati dall'HIV?

    L’HIV, il virus dell’immunodeficienza umana, è la causa della sindrome da immunodeficienza acquisita, l’AIDS, una patologia che può portare alla morte. Nel nostro Paese, l’infezione avviene solitamente tramite rapporti sessuali non protetti. Il virus può essere trasmesso anche tramite contatto tra il sangue infetto e le mucose o il flusso sanguigno, o quando madri affette dal virus allattano al seno il proprio figlio.

    Nella fase acuta dell’infezione (2-6 settimane dopo il contatto con il virus HIV), compaiono solitamente sintomi simil-influenzali come febbre, affaticamento, malessere e mal di testa. Nella seconda fase dell’infezione, la cosiddetta fase di latenza, non si avvertono sintomi fisici. In questa fase, dalla durata media di 9-11 anni, il virus si moltiplica e infetta le cellule del sistema immunitario. La durata della fase di latenza, tuttavia, può variare notevolmente da paziente a paziente. Nella terza fase compaiono i sintomi del complesso AIDS-correlato, simili a quelli della fase acuta. Questi sintomi simil-influenzali, contrariamente alla quelli della fase acuta, non regrediscono.

     

    Quali sono le misure protettive più importanti contro il virus HIV?

    Sebbene per l’AIDS esista un efficace trattamento medico in grado di assicurare una buona sopravvivenza, questa sindrome non può essere curata – tienilo sempre a mente in ambito sessuale: quasi l’80% delle infezioni da HIV nel nostro Paese avviene tramite rapporti non protetti! L’HIV può essere trasmesso sia tramite rapporto vaginale / anale che con il sesso orale, nel caso sperma o sangue mestruale entrino in contatto con la mucosa orale. L’unica protezione contro questa via di trasmissione sono preservativi e femidom (preservativo femminile): garantiscono una protezione non solo contro l’HIV, ma anche da molte malattie veneree estremamente fastidiose o pericolose, come herpes, verruche genitali, clamidia, sifilide o gonorrea.

    Il rischio di infezione esiste anche nei rapporti sessuali non protetti con il cosiddetto coitus interruptus (estrarre il pene dalla vagina prima dell’orgasmo): il virus dell’HIV può essere tramesso anche senza eiaculazione!

    Baciarsi, toccarsi, condividere i servizi igienici, posate, piscine, saune, eccetera è sicuro.

    Le tre regole del sesso sicuro:

    • Utilizza sempre il preservativo (o femidom) durante i rapporti sessuali.
    • Evita il contatto con la mucosa orale e l’ingerimento di sperma e sangue mestruale.
    • Contatta il medico tempestivamente alla comparsa di prurito, bruciore o perdite insolite.

     

    HIV e tossicodipendenti

    L’AIDS è ancora oggi una malattia legata alla tossicodipendenza: il rischio di trasmissione dato dall’utilizzo di siringhe non sterili (o addirittura condivise) è alto, poiché i residui di sangue infetto possono essere immessi nel flusso sanguigno della persona seguente.

     

    Trasfusioni di sangue

    Gli standard di igiene nel nostro Paese sono alti: non vi è alcun rischio di infezione in ospedale, dal medico o attraverso tatuaggi e piercing. Le donazioni di sangue sono sottoposte a screening per l’HIV, quindi la possibilità di un’infezione è trascurabile (in base alla situazione nel mondo sviluppato).

     

    Donne con infezione da HIV che hanno un figlio

    Se non consapevoli dell’infezione o impossibilitate a trattare il virus (come solitamente accade nei Paesi in via di sviluppo), il rischio di trasmissione al bambino durante gravidanza, parto e allattamento al seno è alto. Tuttavia, se vengono adottate misure mediche appropriate (trattamento farmacologico, astinenza, eccetera), è possibile evitare la trasmissione del virus HIV dalla madre al bambino.

  • Quando dovresti eseguire un test utilizzando il self-test HIV INSTI?

    Ti consigliamo un test dell’HIV alla comparsa di uno dei sintomi sopraccitati o se sospetti un contatto con l’HIV, specialmente se sei sessualmente attivo, hai più partner sessuali, fai uso di droghe endovenose o hai rapporti con qualcuno che ha contratto l’HIV.

    Il test è rapido e semplice: richiede solo una piccola quantità di sangue. Puoi eseguire il test dell’HIV con il tuo medico o tramite il sistema sanitario. Se preferisci eseguirlo nella privacy di casa e in un ambiente familiare, ordina un auto-test dell’HIV – il test automatico INSTI, ad esempio: puoi ordinarlo sul nostro sito web.

  • Come si impedisce l'infezione da HIV?

    Il metodo più efficace per prevenire l’infezione da HIV è utilizzare sempre il preservativo durante un rapporto vaginale, anale e orale. Se usato correttamente, un preservativo agisce come una barriera e impedisce il contatto dei fluidi corporei della persona infetta da HIV con l’organismo del proprio partner sessuale. Aghi, siringhe o altri dispositivi di iniezione per uso di droghe non devono essere condivisi.

  • Esiste una cura per l'HIV?

    Al momento non esiste una cura per l’HIV o l’AIDS. Il trattamento con la terapia antiretrovirale (ART), tuttavia, può tenere l’HIV sotto controllo e offrire alle persone una vita lunga e in salute. L’unico modo per prevenire l’infezione da HIV è astenersi da attività sessuali o praticare sesso sicuro utilizzando sempre il preservativo.

  • Cos'è la terapia antiretrovirale (ART)?

    La terapia antiretrovirale (ART) è il trattamento farmacologico assunto da una persona sieropositiva. L’ART è solitamente una combinazione di almeno tre farmaci antiretrovirali (assunti con un’unica pillola) in grado di inibire la crescita del virus, impedendone la moltiplicazione all’interno dell’organismo. Nel trattamento dell’HIV, la combinazione di farmaci ha un’efficacia superiore rispetto al trattamento con un farmaco singolo. Una persona affetta da HIV può condurre una vita lunga, felice e soddisfacente: con un adeguato trattamento e supporto è possibile avere una speranza di vita identica alle persone non infette.

  • Cos'è la PrEP?

    PrEP sta per profilassi pre-esposizione: consiste in farmaci prescritti a soggetti ad alto rischio di infezione da HIV e permette di prevenire la diffusione del virus nell’organismo. Ha un’efficacia notevole nella prevenzione dell’HIV; deve essere usata in modo coerente e sotto supervisione medica. L’assunzione quotidiana della PrEP riduce il rischio di infezione da HIV di oltre il 90%, 70% nei soggetti che fanno uso di droghe; il rischio di infezione può essere ulteriormente ridotto utilizzando PrEP e preservativi.

  • I Numeri Nel Mondo

    • Nel 2017, si contano 36,9 milioni di persone affette da HIV.
    • Nel 2017, 1,8 milioni di persone hanno contratto recentemente l’HIV.
    • Nel 2017, 940.000 persone sono morte per malattie correlate all’AIDS.
    • Nel 2017, circa il 40% delle nuove infezioni in tutto il mondo è legato a gruppi specifici (sex workers, persone che fanno uso di droghe, uomini omosessuali, persone transgender) e ai loro partner sessuali.
    • Entro la fine del 2017, 21,7 milioni di persone sieropositive hanno avuto accesso a terapie antiretrovirali.
    • Nel mondo, entro la fine del 2017, il 75% delle persone affette da HIV era a conoscenza della propria sieropositività.
    • Nel 2017, circa il 58% delle nuove infezioni da HIV negli adulti di età superiore ai 15 anni erano donne; ogni settimana 6.600 giovani donne, di età compresa tra 15 e 24 anni, contraevano il virus.

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