Domande frequenti sull’autotest HIV INSTI

  • Come funziona il test?

    Il test HIV INSTI viene effettuato tramite un’analisi del sangue. Durante la procedura viene verificata la presenza di anticorpi HIV1 e HIV2 all’interno del sangue: questi sono prodotti dall’organismo in seguito all’infezione del virus. Dato che, solitamente, intercorrono diverse settimane tra l’infezione e la produzione degli anticorpi, si raccomanda di eseguire il test circa 3 mesi dopo un possibile contatto con il virus.

  • Com’è possibile sapere se l’autotest dell'HIV è stato eseguito correttamente?

    L’autotest HIV INSTI è dotato di un sistema integrato (un puntino di controllo) in grado di mostrare se il test eseguito a casa sia stato eseguito correttamente e se sia stata prelevata la giusta quantità di sangue dal polpastrello. Se il puntino di controllo non viene visualizzato, il test eseguito a casa non è attendibile. Se è visibile un solo punto, il risultato è negativo: probabilmente non hai l’HIV. Se sono visibili due punti, il risultato del test è positivo: probabilmente hai l’HIV. Sebbene i risultati dell’autotest HIV INSTI siano molto accurati, DEVI confermare un risultato positivo il prima possibile tramite un medico, in modo da iniziare immediatamente il trattamento appropriato.

  • Quanto velocemente posso ottenere un risultato con l'autotest HIV INSTI?

    Puoi leggere immediatamente il risultato dopo aver eseguito il test a casa.

  • Quanto è accurato il test?

    Numerosi studi hanno dimostrato che il test dell’HIV, se eseguito correttamente, è estremamente accurato. A livello medico, l’accuratezza dei test HIV è determinata dalla sensibilità (capacità di identificare correttamente tutti i soggetti realmente infetti) e della specificità (capacità di rilevare soggetti sani non affetti dal virus). L’autotest HIV INSTI ha una sensibilità del 99,8-100% e una specificità del 99,5-99,8%.

  • Cos'è il "periodo finestra"? Quando è possibile rilevare l'HIV nel sangue con l'autotest INSTI?

    In seguito all’esposizione al virus dell’HIV sono necessarie dalle 3 alle 12 settimane (21-84 giorni) prima che l’organismo della persona infetta produca anticorpi a sufficienza da essere rilevati tramite autotest HIV – questo lasso di tempo viene definito periodo finestra. Le IgM vengono solitamente rilasciate 3 settimane dopo l’infezione; sono una tipologia di anticorpi rilevati dall’autotest HIV INSTI. Mediante questo autotest è possibile ottenere un risultato positivo già 21-22 giorni dopo l’infezione; la positività, però, può non apparire subito e comparire nell’arco dei primi 3 mesi (durante questo periodo, circa il 97% delle persone sviluppa un quantitativo di anticorpi rilevabile). Similmente, un risultato negativo potrebbe non essere attendibile fino a 3 mesi dopo l’infezione. Ricevendo un risultato negativo durante il periodo finestra, dopo l’esposizione al virus HIV, è indicato ripetere il test tre mesi dopo.

  • Cosa succede se il risultato è negativo?

    Continua ad applicare le misure preventive contro l’HIV, come avere rapporti sessuali sicuri, ecc. Se hai il dubbio di essere venuto a contatto con il virus negli ultimi 3 mesi, ripeti il test 3 mesi dopo. Se vivi in una situazione in cui sei più a rischio, è consigliabile testare ogni 3-12 mesi.

  • Cosa succede se il risultato è positivo?

    Consulta il tuo medico o la struttura specialistica più vicina per richiedere un test di confronto. Tieni presente che ogni autotest dell’HIV è solo un test di screening, non una diagnosi definitiva.
    Cosa succede se il risultato non è valido o se non sei sicuro di aver eseguito correttamente il test?
    Rivolgiti al tuo medico o alla struttura specialistica più vicina per eseguire un ulteriore test dell’HIV.

  • Quando dovresti eseguire un test con l’autotest HIV INSTI?

    Un autotest è un test che è possibile acquistare ed eseguire senza l’intervento di un medico; fornisce inoltre un risultato immediato. È necessario ribadire che gli autotest sono in grado di rilevare l’infezione da HIV con sufficiente certezza solo dopo 3 mesi dal contatto.

    Se noti uno qualsiasi di questi sintomi (vedi FAQ su HIV e AIDS) e sei entrato in contatto con il virus, ti consigliamo di eseguire un autotest dell’HIV – in particolare se sei sessualmente attivo, hai più partner sessuali, fai uso di droghe per via endovenosa o fai sesso con una persona affetta da HIV.

    Il test è rapido e semplice: richiede solo una piccola quantità di sangue. Puoi eseguire il test dell’HIV con il tuo medico o tramite il sistema sanitario. Se preferisci eseguirlo nella privacy di casa e in un ambiente familiare, ordina un autotest dell’HIV – il test automatico INSTI, ad esempio. Puoi ordinarlo sul nostro sito web.

  • Quante volte devi metterti alla prova con il self-test di INSTI HIV?

    Il Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) degli Stati Uniti raccomanda che tutte le persone di età compresa tra 13 e 64 anni, durante l’assistenza sanitaria regolare, vengano testati almeno una volta per l’HIV. Per le persone con fattori di rischio specifici, il CDC consiglia di eseguire un test una volta all’anno. Chiunque compia attività ad alto rischio (ad esempio, condividendo gli aghi per iniettare farmaci, avendo rapporti sessuali con persone sieropositive senza preservativo) deve eseguire un autotest dell’HIV ogni 3 mesi. I test eseguiti con questa frequenza dovrebbero poter garantire un rilevamento precoce dell’infezione.

  • Quali sono i diversi tipi di test HIV che si possono eseguire in uno studio o in una clinica medica?

    Esistono tre tipologie principali di test dell’HIV: test anticorpali, test combinati (antigene / anticorpo combinato) e test degli acidi nucleici (NAT). Il tempo in cui ciascun tipo di test è in grado di rilevare l’infezione è variabile: ogni individuo ha un differente periodo finestra (il tempo che intercorre tra la sieropositività ed il momento in cui un test è in grado di rilevare con precisione l’infezione). Il test anticorpale verifica la presenza di anticorpi anti-HIV all’interno del sangue o della saliva. Gli anticorpi dell’HIV sono proteine ​​in grado di contrastare la malattia, prodotte dall’organismo in risposta all’infezione da HIV. Possono essere necessarie da 3 a 12 settimane prima che il sistema immunitario di una persona produca anticorpi sufficienti all’esecuzione di un test anticorpale per il rilevamento di un’infezione da HIV (in altre parole, il periodo finestra per il test anticorpale, per la maggior parte delle persone, è compreso fra le 3 e le 12 settimane dal momento dell’infezione). L’esame del sangue è generalmente più preciso del test eseguito sulla saliva.

    I test combinati (antigene / anticorpo combinato) sono in grado di rilevare sia gli anticorpi HIV che gli antigeni-HIV (una parte del virus) all’interno del sangue. Possono intercorrere da 2 a 6 settimane prima che il sistema immunitario di un individuo produca abbastanza antigeni e anticorpi per un test combinato per il rilevamento di un’infezione da HIV.

    I test degli acidi nucleici (NAT) ricercano direttamente il virus HIV all’interno del sangue. I test NAT possono rilevare l’infezione da HIV in un periodo compreso tra 7 e 28 giorni dall’infezione; sono però molto costosi e non sono utilizzati abitualmente per il test HIV, a meno che la persona abbia avuto un rischio elevato di esposizione o potenzialmente la manifestazione dei primi sintomi di infezione.

    Il primo test dell’HIV ad essere eseguito è solitamente un test anticorpale o combinato. Se il risultato del primo test è positivo per l’infezione da HIV, viene in seguito effettuata una visita di follow-up, in modo da verificare la correttezza della diagnosi; se il risultato è negativo ma il test viene eseguito durante il periodo finestra, deve essere ripetuto 3 mesi dopo dalla probabile esposizione all’HIV.

    I test per l’HIV possono essere eseguiti sia in contesti clinici (nei laboratori analisi) che non (a casa). Esistono alcune metodologie di test semplici e veloci, in grado di fornire un risultato in meno di 60 secondi, come l’autotest HIV INSTI.

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