Ti è appena stato diagnosticato l’HIV

Ti è appena stato diagnosticato l’HIV…

  • Contenuti
  • Stai bene…
  • Hai un futuro
  • Come può aiutarti questa guida

Se hai scoperto di recente di avere l’HIV, probabilmente stai iniziando a cercare informazioni su ciò che questo significa. Potresti anche voler sapere cosa puoi fare al riguardo. Leggere questo capitolo è un eccellente punto di partenza. Stai facendo il primo passo del viaggio della tua vita in cui imparerai a convivere con l’HIV.

  • Stai bene...

    La prima cosa che devi sapere è che stai bene. Non stai per morire subito. Non devi dire a tutti che sei sieropositivo. Ma soprattutto, non devi fingere che tutto sia come prima, perché non lo è. Ricorda, la tua vita non è finita. Hai un sacco di tempo per imparare a gestire questa notizia.

    È normale provare una serie di emozioni diverse quando arrivi ad accettare l’idea di convivere con l’HIV.

    Ricevere una diagnosi di HIV cambia la tua vita per sempre. È normale provare una serie di emozioni diverse quando arrivi ad accettare l’idea di convivere con l’HIV. Come ti senti adesso? Forse sei calmo, forse sei spaventato, o forse sei stato bene fino a quando qualcuno ha fatto un’osservazione spensierata. Forse hai bevuto e fatto baldoria un po’ troppo o ti sei ritirato nel tuo guscio, ma ora senti di non poterlo fare per sempre.

    Qualunque cosa tu stia provando, è molto importante dire a te stesso che è tutto OK e darti il permesso di provare queste sensazioni. È una buona idea tirarle fuori, essere arrabbiato, essere triste, essere fiducioso, essere calmo, avere paura, essere annebbiato. Se sei sopraffatto dai tuoi sentimenti, cerca di fare attenzione a non ferire te stesso né coloro che ti circondano. Prendi in considerazione l’aiuto di consulenti professionisti, di amici e familiari e, soprattutto, di altre persone che vivono con l’HIV. Parlare dei tuoi sentimenti può aiutare molto.

  • Hai un futuro

    Le persone con HIV ora vivono lunghe vite produttive.

    Potresti non crederci adesso, ma l’HIV non è una condanna a morte. Ci sono stati progressi significativi nella cura e nella terapia per l’HIV. Le persone con HIV ora vivono lunghe vite produttive. In realtà i medici pensano che, con la terapia, molte persone con l’HIV potrebbero avere una durata naturale della loro vita.

    Quindi, dal momento che probabilmente sarai in giro per un po’, hai un futuro. Puoi ancora fare sesso, puoi ancora avere relazioni significative, puoi ancora avere una famiglia e puoi ancora avere una carriera. Forse stai pensando che non ha senso perseguire nessuno degli obiettivi che hai avuto prima di ricevere la diagnosi. Dì a te stesso che è giusto sentirti scoraggiato adesso, ma non rinunciare a te stesso o ai tuoi sogni. Se ti senti triste e senza speranza o se non ti piacciono le cose che fai normalmente, e le sensazioni non vanno via, potresti volerne parlare con il tuo medico. Potrebbe essere depressione. Questo è normale e ci sono terapie che possono aiutarti.

    Ci sono associazioni LILA (Lega Italiana per la Lotta contro l’AIDS), che aiutano le persone con HIV.

    Ci saranno molte nuove sfide? Sì, sia per la salute che nel sociale, ma ci sono servizi e persone disponibili per aiutarti. Ci sono associazioni LILA (Lega Italiana per la Lotta contro l’AIDS), che aiutano le persone con HIV come te. Queste organizzazioni assistenziali contro l’AIDS sono anche un buon modo per incontrare altre persone che vivono con l’HIV. Potresti non essere ancora pronto a contattare un’organizzazione di servizi per l’AIDS, e va bene. Prenditi il tuo tempo. Saranno lì per aiutarti quando sarai pronto a parlare con qualcuno.

    Il fatto che ti sia stato diagnosticato l’HIV significa che puoi prendere provvedimenti per avere cura di te stesso.

    Potresti trovarti a desiderare di non aver mai scoperto la tua diagnosi. È vero che è difficile sentirselo dire all’inizio. Ma il fatto che ti sia stato diagnosticato significa che puoi prendere provvedimenti per avere cura di te stesso. Sapere è potere. È un cliché, ma con l’HIV è vero. Conoscendo il tuo stato, puoi decidere come vuoi vivere con il virus. Forse non vorrai sapere troppo all’inizio, ma col passare del tempo, confida nell’imparare ciò di cui hai bisogno e troverai il tuo modo di convivere con l’HIV.

  • Come può aiutarti questa guida

    Gestire la tua salute ti guiderà attraverso i passaggi da conoscere per prenderti cura di te mentre impari a convivere con l’HIV.

    Gestire la tua salute ti guiderà attraverso i passaggi da conoscere per prenderti cura di te mentre impari a convivere con l’HIV. Alcune delle prime cose che potresti prendere in considerazione sono l’individuazione di un medico esperto nella terapia per le persone con HIV, il collegamento con servizi per le persone con HIV e l’apprendimento di come mantenere te stesso e le persone intorno a te in buona salute. I capitoli per Gestire la tua salute che ti potrebbero interessare in seguito sono il Capitolo 2 – HIV… le basi e il Capitolo 3 – Il tuo team sanitario.

 

HIV… le basi

Contenuti

  • Cos’è l’HIV?
  • Cos’è l’AIDS?
  • Cos’è un virus?
  • Come si trasmette l’HIV?
  • Come scopri di avere l’HIV?
  • Come funziona il tuo sistema immunitario
  • Cellule CD4+
  • Come può farti star male l’HIV
  • Le prime fasi dell’infezione da HIV
  • Le successive fasi dell’infezione da HIV
  • AIDS
  • Il ruolo dell’infiammazione cronica nella malattia da HIV

Questo capitolo spiega alcune questioni basilari, ma complesse, tra cui il funzionamento del tuo sistema immunitario e il modo in cui l’HIV ti fa ammalare. Ti invitiamo a sfogliare queste pagine per approfondire argomenti come le cellule CD4+, la sieroconversione e altri concetti chiave che ti aiuteranno poi a comprendere meglio le informazioni degli altri capitoli.

  • Cos'è l'HIV?

    L’HIV è un virus capace di indebolire il tuo sistema immunitario, che è il sistema interno che difende il tuo corpo dalle malattie. Se il tuo sistema immunitario diventa sufficientemente debole, puoi ammalarti di altre infezioni.

    HIV sta per virus dell’immunodeficienza umana. Il termine immunodeficienza indica un sistema immunitario indebolito. Le persone che sono state infettate dall’HIV vengono chiamate sieropositive (a volte scritto: HIV+).

    L’HIV è un virus che indebolisce il tuo sistema immunitario, ossia il sistema interno che difende il tuo corpo dalle malattie. Il tuo sistema immunitario dovrebbe proteggerti dalle infezioni, ma l’HIV può oltrepassarlo e poi attaccare il tuo corpo dall’interno. Se il tuo sistema immunitario diventa sufficientemente debole, puoi ammalarti di altre infezioni.

  • Cos'è l'AIDS?

    AIDS sta per sindrome da immunodeficienza acquisita. Se l’HIV non viene trattato con farmaci anti-HIV, il tuo sistema immunitario generalmente si indebolisce nel tempo. Alla fine, puoi ammalarti di un’infezione potenzialmente letale, a quel punto ti viene detto di avere l’AIDS.

    Con una diagnosi precoce e una terapia adeguata con farmaci anti-HIV, le persone con HIV possono evitare di contrarre l’AIDS e rimanere in salute per un lungo periodo di tempo.

  • Cos'è un virus?

    L’HIV è un virus che può infettare le cellule del sistema immunitario che dovrebbero combattere le infezioni.

    I virus (come l’HIV) sono il più semplice e il più piccolo di tutti gli esseri viventi, persino più piccoli dei batteri e di altri germi. In effetti, è difficile dire se i virus contino addirittura come esseri viventi, poiché non possono riprodursi da soli. Per riprodursi, i virus hanno bisogno di infettare le cellule viventi e ingannarle facendole creare più virus. Questi nuovi virus formati poi infettano altre cellule. Per descrivere come si riproducono i virus come l’HIV, usiamo il termine “replicare”.

    L’HIV è un virus che può infettare le cellule del sistema immunitario, comprese le cellule CD4+, proprio le cellule che dovrebbero combattere le infezioni. Questo è ciò che rende l’HIV pericoloso.

  • Come si trasmette l'HIV?

    L’infezione da HIV si verifica quando un quantitativo sufficiente di HIV di una persona sieropositiva entra nel corpo di una persona sieronegativa.

    L’infezione da HIV si verifica quando un quantitativo sufficiente di HIV di una persona sieropositiva entra nel corpo di una persona sieronegativa. Questo non può accadere attraverso contatti casuali, come una stretta di mano, gli starnuti o toccando una maniglia o il sedile del water. L’infezione da HIV si verifica solo quando fluidi corporei con un’alta quantità di virus entrano nel corpo della persona sieronegativa.

    Solo cinque fluidi corporei possono contenere un numero sufficiente di virus per infettare qualcun altro: sangue, sperma (incluso la pre-eiaculazione), fluido vaginale, liquido anale e latte materno. L’infezione può avvenire durante il rapporto sessuale, con la condivisione di aghi e altre attrezzature per l’uso di droghe e durante la gravidanza, il parto o l’allattamento.

    Tuttavia, sappiamo che le persone che si impegnano a fare attenzione, che assumono la terapia per l’HIV e hanno una carica virale non rilevabile, hanno meno probabilità di trasmettere l’HIV agli altri. Infatti, gli studi dimostrano che le persone che mantengono una carica virale non rilevabile non trasmettono l’HIV ai loro partner sessuali. Per maggiori informazioni, leggi Carica virale non rilevabile e Trasmissione sessuale dell’HIV.

    C’è poco o nessun rischio di trasmissione dell’HIV attraverso la pelle intatta. Tuttavia, la trasmissione può avvenire molto più facilmente attraverso le membrane mucose. Queste sono i rivestimenti umidi delle cavità del corpo come la vagina, il retto e l’uretra (il “foro della pipì” nel pene di un uomo o nella vulva di una donna). L’HIV può infettare le cellule del rivestimento della vagina, del retto e del pene anche se i tessuti sono sani. Avere un’infezione sessualmente trasmissibile come l’herpes, la gonorrea o la sifilide può rendere ancora più facile la trasmissione (o il contagio da HIV), così come qualsiasi altro danno a questi tessuti, che può avvenire facilmente durante il sesso.

    Le attività sessuali che possono facilmente portare alla trasmissione dell’HIV sono chiamate ad alto rischio. Le attività sessuali ad alto rischio includono rapporti vaginali o anali:

    • senza preservativo, o
    • senza una terapia efficace con farmaci anti-HIV per ridurre a non rilevabile la quantità di HIV nel sangue di una persona con HIV e renderla incapace di trasmettere l’HIV, o
    • senza l’uso di alcuni farmaci anti-HIV per proteggere una persona sieronegativa dall’HIV (spesso indicata come PrEP, o profilassi pre-esposizione)

    Alcune attività sessuali, come il sesso orale, pongono solo un basso rischio di trasmissione dell’HIV. Anche se queste attività possono portare alla trasmissione dell’HIV, le probabilità sono molto più basse delle attività ad alto rischio. Altre attività sessuali non comportano alcun rischio per la trasmissione dell’HIV. Queste includono baci, abbracci, masturbazione reciproca o massaggi.

    L’HIV può anche essere trasmessa con la condivisione di aghi o altre attrezzature per iniettare droghe come l’eroina, il crack, gli steroidi o gli ormoni.

    È importante essere consapevoli di questi rischi e dei metodi per ridurli al minimo, in modo da poter impedire che l’HIV venga trasmesso ai partner sessuali o a chiunque condivida la droga. È anche importante proteggersi dalla reinfezione da HIV, poiché questa potrebbe danneggiare ulteriormente il sistema immunitario o esporlo a un ceppo di HIV resistente a determinati tipi di farmaci anti-HIV (vedi Capitolo 10, Terapia).

  • Come scopri di avere l'HIV?

    Per scoprire se sei stato infettato dall’HIV, devi sottoporti ad un esame del sangue.

    Per scoprire se sei stato infettato dall’HIV, devi sottoporti ad un esame del sangue. Questo test del sangue, spesso erroneamente chiamato test dell’AIDS, è in realtà un test per gli anticorpi dell’HIV.

    Gli anticorpi sono prodotti dal tuo corpo come reazione all’infezione da HIV. Un test sugli anticorpi dell’HIV cerca la presenza di questi anticorpi nel sangue. In un test HIV standard, un ago viene inserito in una vena del braccio e viene prelevato un campione di sangue. Viene inviato a un laboratorio per essere analizzato per la presenza di questi anticorpi. Dopo circa due settimane, i risultati del test tornano al posto dove è stato effettuato il prelievo.

    Test rapidi per l’HIV sono disponibili in alcune regioni del paese. L’intero processo con i nuovi test, compreso il prelievo di una goccia di sangue dal dito, insieme ai consigli sull’HIV prima e dopo il test, richiede circa 20 minuti. I risultati che ricevi dal test rapido sono molto accurati.

    Visto che i test sugli anticorpi dell’HIV cercano gli anticorpi e non il virus stesso, è necessario attendere per fare l’esame fino a quando gli anticorpi anti-HIV non vengono prodotti dal tuo organismo.

    Il periodo di tempo da quando si è contagiati dall’HIV a quando gli anticorpi compaiono nel sangue viene spesso chiamato periodo finestra. Durante il periodo finestra, il test HIV può dare un risultato negativo anche se si ha l’HIV.

    Gli attuali test anticorpali italiani per l’HIV possono rilevare l’infezione da HIV nel 50% delle persone entro 18 giorni dall’infezione; il 95% delle persone entro 34 giorni dall’infezione; e il 99% delle persone a un mese e mezzo dopo l’infezione. Alcuni test utilizzati in Italia hanno un periodo finestra ancora più breve, ma il test rapido ha un periodo finestra leggermente più lungo. Parla con il tuo medico o tester HIV del periodo finestra del test da utilizzare.

    Un risultato positivo significa che sei stato infettato dall’HIV. Puoi trasmettere il virus alle persone se hai rapporti sessuali non protetti o condividi con loro degli aghi.

    Un risultato positivo significa che sei stato infettato dall’HIV. Puoi trasmettere il virus alle persone se hai rapporti sessuali non protetti o condividi con loro aghi o altre attrezzature per l’uso di droghe. Un test positivo non significa che hai l’AIDS o che lo avrai. Non ti fornisce ulteriori informazioni sullo stato della tua salute.

  • Come funziona il tuo sistema immunitario

    I germi sono tutti intorno a noi (e spesso dentro di noi). Non sono sempre cattivi. Alcuni sono persino utili: ad esempio, il tuo tratto intestinale è pieno di batteri “amici” di cui hai bisogno per una corretta digestione.

    Il tuo sistema immunitario di solito ti protegge dai germi perché riconosce che non appartengono al tuo corpo e li distrugge.

    Molti tipi di germi, tuttavia, possono farti ammalare, di malattie lievi e passeggere come un raffreddore, ma anche di infezioni gravi o addirittura mortali. Fortunatamente, il tuo sistema immunitario di solito ti protegge dai germi riconoscendo quelli che non appartengono al tuo corpo e li distrugge.

    La prima linea di difesa del tuo corpo è la pelle. La pelle copre l’esterno del tuo corpo, fungendo da barriera fisica contro i germi. Se ci sono rotture nella pelle, anche molto piccole, queste possono offrire punti vulnerabili attraverso cui virus e altri germi possono entrare nel corpo.

    Le tue mucose sono i rivestimenti molli e umidi di bocca, naso, genitali e ano. Anche le mucose proteggono il tuo corpo a livello cellulare contro i germi. Questa difesa a livello cellulare è chiamata immunità mucosale. Ma le mucose non sono una barriera perfetta. Piccole rotture e diradamenti in queste membrane possono creare punti di ingresso all’interno del corpo per virus e germi. E alcuni germi riescono a passare attraverso una membrana sana.

    Fortunatamente, c’è molto di più nel sistema immunitario. Il sistema immunitario è costituito da sostanze chimiche, cellule, tessuti e organi. Gli elementi più importanti sono i globuli bianchi. Questi globuli bianchi pattugliano il corpo, muovendosi attraverso il tuo sangue e il sistema linfatico.

    Il tuo apparato circolatorio, costituito da cuore e vasi sanguigni, trasporta il sangue a tutti gli organi e i tessuti del corpo. Il tuo sistema linfatico trasporta un fluido chiaro chiamato linfa in diverse parti del corpo. La linfa spazza i germi nei linfonodi localizzati sotto le ascelle, il collo, l’addome e l’inguine. Lì, le cellule immunitarie attaccano i germi.

    Quando stai combattendo contro l’influenza o altre infezioni, puoi spesso sentire i linfonodi ingrossati nella gola e nell’inguine. Questo è un segno che il tuo sistema immunitario sta attivamente combattendo l’infezione.

  • Cellule CD4+

    Le cellule CD4+ svolgono un ruolo chiave nel sistema immunitario.

    Diversi tipi di globuli bianchi lavorano come una squadra per riconoscere e distruggere i germi intrusivi. I globuli bianchi specializzati cercano anche le tue cellule già infette. Distruggono queste cellule per impedire che l’infezione si diffonda ulteriormente.

    Le cellule CD4+ svolgono un ruolo chiave nel lavoro del sistema immunitario per combattere i germi. Le cellule CD4+ aiutano a riconoscere l’infezione. Inoltre coordinano tutte le altre parti del sistema immunitario per fornire una risposta organizzata.

  • Come può farti star male l'HIV

    Sfortunatamente, le cellule CD4+ sono anche uno dei bersagli preferiti dell’HIV. L’HIV attacca e distrugge le cellule CD4+, una delle parti più importanti del sistema immunitario. Questo alla fine lascia il tuo sistema immunitario indebolito e incapace di difenderti da gravi malattie.

    Quando il sistema immunitario viene indebolito a sufficienza dall’infezione da HIV, altre infezioni possono diventare un problema grave o mortale.

    Il corpo reagisce producendo costantemente nuove cellule immunitarie. Tuttavia, nel tempo, il virus tende a vincere. Il sistema immunitario diventa sempre meno in grado di sopprimere l’HIV e altre infezioni. Diventa anche meno in grado di controllare la diffusione di alcuni tipi di cellule tumorali. Quando il sistema immunitario viene indebolito sufficientemente dall’infezione da HIV, queste altre infezioni e i tumori possono diventare problemi gravi o mortali.

    Se non viene trattato con farmaci anti-HIV dopo la diagnosi, l’HIV si muove o progredisce attraverso diverse fasi distinte. Alcune persone hanno una progressione molto rapida, mentre altre vivono con l’HIV per anni senza sviluppare un’infezione pericolosa per la vita.

    Con le efficaci terapie oggi disponibili per l’HIV, la maggior parte delle persone con diagnosi di l’HIV trattate con farmaci anti-HIV rimangono in buona salute e non passano attraverso queste fasi.

  • Le prime fasi dell'infezione da HIV

    Entro due o quattro settimane dall’infezione, si possono verificare sintomi simil-influenzali come affaticamento, febbre, mal di gola, linfonodi ingrossati, mal di testa, perdita di appetito o eruzioni cutanee. Durante questo periodo, il sistema immunitario sta imparando a riconoscere l’HIV.

    L’infezione primaria si riferisce al momento in cui si viene infettati dall’HIV per la prima volta. Molte persone non sono nemmeno consapevoli di essere state infettate dall’HIV in questo periodo. Ciononostante, durante questa fase il virus si moltiplica rapidamente. Entro due o quattro settimane dopo l’infezione, si possono verificare sintomi simil-influenzali come affaticamento, febbre, mal di gola, linfonodi ingrossati, mal di testa, perdita di appetito o eruzioni cutanee. Questo malessere di solito dura meno di due settimane, anche se può durare fino a 10 settimane. Non tutti hanno questi sintomi, quindi non sono un modo affidabile per dire se sei stato infettato o meno. Tuttavia, se si presentano questi sintomi dopo aver fatto sesso non protetto o aver condiviso aghi o altre attrezzature per uso di droghe, parla immediatamente con il tuo medico e organizzati per fare un test HIV. Le ricerche dimostrano che prima viene diagnosticato e prima si inizia la terapia dopo l’infezione da HIV, più probabilità ci sono che il tuo corpo rimanga sano.

    Durante questo periodo di sieroconversione, il sistema immunitario sta imparando a riconoscere l’HIV. Non ha ancora sviluppato le proteine killer note come anticorpi per attaccare il virus in modo consistente. Questo significa che:

    • la quantità di virus nel tuo sangue (la carica virale) potrebbe essere molto alta;
    • il tuo numero di CD4+ può scendere fino a quando il tuo corpo non reagisce alla nuova infezione;
    • i test HIV standard potrebbero mostrare che non sei infetto anche se in realtà lo sei. Questo perché i test cercano gli anticorpi dell’HIV, che il tuo corpo non ha ancora sviluppato in questa fase;
    • puoi ancora trasmettere l’HIV a qualcun altro. Infatti è più probabile che tu trasmetta il virus ad altri se sei appena stato infettato e non in cura, perché c’è così tanto HIV nel tuo corpo.

    Quando il tuo corpo sviluppa gli anticorpi contro l’HIV, si conosce come sieroconversione. Questo di solito accade da uno a tre mesi dopo l’infezione. L’esame del sangue per l’HIV, che in realtà cerca gli anticorpi, non il virus stesso, darà risultati positivi solo dopo la sieroconversione.

    Intorno a questo momento, la tua carica virale si riabbasserà dopo l’alto picco raggiunto durante il periodo di infezione primaria.

  • Le successive fasi dell'infezione da HIV

    Se non trattato, l’HIV fa rapidamente copie di se stesso e infetta nuove cellule CD4+. Il tuo corpo cerca di controbilanciare questa perdita di cellule CD4+ creandone di nuove e sane. Nella maggior parte dei casi, il virus finisce per sovraccaricare il sistema immunitario.

    Anche se non diagnosticato e non trattato per l’HIV, potresti sentirti perfettamente bene a lungo durante lo stadio dell’infezione da HIV successiva alla sieroconversione. Sebbene il tuo sistema immunitario non abbia eliminato l’infezione, è in grado di resistere più o meno a essa, il che significa che il virus e il tuo corpo ora coesistono in una specie di stallo. Il numero di cellule CD4+ e la carica virale rimarranno relativamente stabili, anche se la carica virale può aumentare se stai combattendo contro altre infezioni come il raffreddore o l’influenza. Molte persone non hanno i sintomi della malattia da HIV, motivo per cui questa fase è talvolta chiamata infezione asintomatica.

    Questa è la fase più lunga dell’infezione da HIV. In molte persone, può durare 10 o più anni, mentre in altre può essere un periodo di tempo più breve. Durante la fase di infezione asintomatica, l’HIV sta rapidamente facendo copie di se stesso (replicando) e infettando nuove cellule CD4+. Il tuo corpo sta cercando di controbilanciare questa perdita di cellule CD4+ creandone di nuove e sane. Finché il tuo corpo riesce a sostituire quelle cellule CD4+ infette dall’HIV con quelle sane, il tuo sistema immunitario rimarrà forte. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, se non trattata, l’HIV alla fine inizia a vincere questa battaglia.

    La forza del tuo sistema immunitario viene calcolata attraverso il tuo numero di cellule CD4+ (vedi Capitolo 9, Monitoraggio della tua salute).

    Senza la terapia anti-HIV, il virus sovraccarica il sistema immunitario, il conteggio delle cellule CD4+ diminuisce e il rischio di sviluppare sintomi di infezione da HIV aumenta. Questi possono includere linfonodi ingrossati, sudorazione notturna, febbre, diarrea, perdita di peso e affaticamento. È possibile che si sviluppino infezioni come il mughetto o infezioni vaginali da funghi persistenti. Questi sono tutti segnali che l’infezione da HIV sta progredendo.

    • Avanzamento di una tipica infezione da HIV non trattata
  • AIDS

    Se la tua infezione da HIV non è trattata con farmaci anti-HIV, puoi progredire verso la fase conosciuta come AIDS. Gli esperti hanno creato un elenco di malattie che definiscono l’AIDS che vengono utilizzate per diagnosticare l’AIDS e per le statistiche. Queste malattie sono limitate alle infezioni più gravi potenzialmente letali, tra cui le infezioni batteriche come il Mycobacterium avium complex (MAC), le infezioni fungine come la polmonite da Pneumocystis (PCP) o i tumori come il linfoma non Hodgkin e il sarcoma di Kaposi.

    Molte persone oggi la definiscono malattia da HIV o infezione cronica da HIV, per il fatto che l’AIDS è ora un effetto molto meno comune dell’infezione da HIV.

    Prima che fossero disponibili efficaci farmaci anti-HIV, la progressione verso l’AIDS e infine la morte era l’esito inevitabile dell’infezione da HIV per la maggior parte delle persone. Tuttavia, con efficaci farmaci anti-HIV, la malattia da HIV può essere controllata e non progredisce verso malattie potenzialmente letali. I farmaci anti-HIV possono arrestare la progressione verso l’AIDS nelle persone con HIV che sono in buona salute e possono anche aiutare le persone che si ammalano di infezioni potenzialmente letali legate all’AIDS a stare meglio e rimanere in salute.

    Il modo in cui ci riferiamo all’HIV e all’AIDS riflette questa nuova realtà. Molte persone oggi la definiscono malattia da HIV o infezione cronica da HIV, per il fatto che l’AIDS è ora un effetto molto meno comune dell’infezione da HIV quando sono disponibili farmaci anti-HIV.

  • Il ruolo dell'infiammazione cronica nella malattia da HIV

    Mentre i farmaci anti-HIV aiutano a ridurre notevolmente la quantità di HIV nel tuo corpo, l’infiammazione cronica e continua prodotta dall’impatto con il virus viene controllata, ma non eliminata, da questi farmaci.

    L’infiammazione inizia durante le prime fasi dell’infezione da HIV e continua nel tempo. Fa parte della risposta immunitaria del corpo a lesioni, irritazioni o infezioni. Ad esempio, entra in azione quando ci tagliamo, quando entriamo in contatto con qualcosa a cui siamo allergici o se ci contagiano con un’infezione a trasmissione sessuale (STI). Le cellule del sistema immunitario vengono attivate e viaggiano verso il luogo dell’infezione o della lesione. Segni di infiammazione possono includere arrossamento, gonfiore, calore, dolore e perdita di funzionalità.

    L’infiammazione è uno dei metodi usati dal corpo per risolvere o sopprimere il problema. A breve termine, può aiutarci. Ma quando l’infiammazione continua a lungo termine – quando diventa cronica – smette di essere benefica e può contribuire allo sviluppo di varie malattie. Se incontrollata, ha il potenziale di causare gravi danni: danneggiare le cellule immunitarie, gli organi principali e il sistema nervoso oltre a contribuire a varie malattie.

    Le ricerche stanno esaminando il ruolo dell’infiammazione sulla salute delle persone con HIV, in particolare nelle malattie cardiovascolari, nell’osteoporosi, nelle malattie del fegato, dei reni e altre malattie organiche osservate nelle persone con HIV mentre invecchiano con questa malattia.

 

La Tua Guida alla Terapia per l’HIV

In poche parole, la terapia per l’HIV è un vero toccasana. Non esiste una cura per l’HIV, ma ci sono farmaci che possono tenere sotto controllo il virus e permetterti di rimanere sano per molto tempo.

Se non trattato, l’HIV indebolisce le difese dell’organismo contro le infezioni e alcuni tipi di cancro. Ma assumendo farmaci contro l’HIV ogni giorno, molte persone possono controllare il virus, proteggere il loro sistema immunitario e prevenire lo sviluppo di infezioni. Con una terapia e un’assistenza adeguati, la maggior parte delle persone con HIV può rimanere in buona salute e vivere una vita lunga e piena.

Sappiamo inoltre che l’assunzione giornaliera di farmaci anti-HIV e il mantenimento di una carica virale non rilevabile (mentre si riceve un’adeguata terapia per l’HIV) è un modo estremamente efficace per ridurre il rischio di trasmissione dell’HIV.

Forse ti è stato diagnosticato di recente l’HIV e stai per iniziare la terapia. O forse sei già in terapia per l’HIV e vorresti saperne di più. Ad ogni modo, questa risorsa è per te! Speriamo che possa essere utile anche a coloro che sostengono le persone con HIV – partner, familiari e amici, nonché medici, infermieri, farmacisti, consulenti, educatori e altri fornitori di servizi.

  • Cosa troverai in questa guida
  • Qual è la terapia per l’HIV?
  • Una pillola migliore da ingoiare
  • Qual è la terapia per l'HIV?

    La terapia per l’HIV viene chiamata con molti altri nomi: terapia di combinazione, terapia antiretrovirale (ART), terapia antiretrovirale altamente attiva (HAART) e farmaci per l’HIV, per citarne solo alcuni. In questa guida usiamo principalmente il termine terapia per l’HIV.

    La terapia per l’HIV comporta l’assunzione di una combinazione di farmaci – solitamente tre o più –ogni giorno per mantenerti sano. Sebbene molte persone assumano solo una pillola una volta al giorno, quella pillola contiene diversi farmaci.

    Con i molti farmaci anti-HIV e molte combinazioni disponibili, puoi riuscire a trovare una terapia che funzioni per te, con effetti collaterali minimi o nulli.

    In definitiva, un’efficace terapia e l’attenzione per l’HIV consente alle persone con HIV di vivere una vita piena e sana.

  • Una pillola migliore da ingoiare

    La terapia per l’HIV ha fatto molta strada! Se hai sentito storie spaventose sui farmaci anti-HIV di una volta – manciate di pillole che devono essere prese più volte al giorno e che causano spiacevoli effetti collaterali – ti assicuriamo che i nuovi farmaci sono molto più efficaci, più sicuri, più facili da tollerare e molto più semplici da assumere. La terapia per l’HIV e ciò che sappiamo al riguardo sono cambiati drasticamente negli ultimi anni. Sarai felice di sapere che è in gran parte una buona notizia!

    “Avevo letto blog sugli effetti collaterali atroci e ho incontrato persone nei primi giorni di terapia che mi avevano raccontato storie spaventose di un tempo non così remoto. Per me, questo è quello che rappresentava la terapia per l’HIV…

    Col passare del tempo, prendere le mie medicine è diventato parte della mia routine, in maniera naturale come lavarmi i denti o andare in bagno. Mi sono reso conto che tutte le paure che avevo avuto non erano più rilevanti, almeno non per me.

    Quando la mia carica virale è diventata non rilevabile, ho avvertito il senso di forza che avevo perso quando ho ricevuto la diagnosi la prima volta. La mia paura e l’angoscia si sono dissipate e mi sono sentito maggiormente la persona che ero prima.

    Cinque anni dopo, senza aver saltato una dose, non considero le mie medicine come un promemoria di qualcosa di negativo, ma piuttosto come qualcosa che mi dà il controllo sulla mia salute – forse per la prima volta.”

    —Jonathan

    Diversi farmaci anti-HIV molto efficaci che sono facili da assumere e hanno pochi effetti collaterali sono disponibili per tutti gli italiani.

    Non solo sono migliorati i farmaci stessi, ma anche le nostre conoscenze sulla terapia. Negli ultimi anni abbiamo imparato che è meglio per la tua salute iniziare la terapia il più presto possibile dopo la diagnosi. Non dovrai più aspettare il momento migliore per iniziare, senza soppesare i pro e i contro. La ricerca ha chiaramente dimostrato che l’inizio della terapia tempestivo diminuisce il rischio di sviluppare malattie gravi. Iniziare la terapia tempestivamente fa bene alla tua salute a lungo termine e alla durata della tua vita.

    E ci sono altre buone notizie: abbiamo anche imparato che l’attenzione continua e la terapia per l’HIV che mantiene la tua carica virale non rilevabile impediscono la trasmissione sessuale dell’HIV. In altre parole, se vedi il medico regolarmente e continui a prendere la tua terapia per l’HIV in modo da mantenere la tua carica virale non rilevabile (l’HIV è ancora nel sangue, ma a livelli troppo bassi per essere rilevato dai test di routine), non trasmetti l’HIV ai partner durante il sesso.

    Sappiamo anche che la terapia per l’HIV può ridurre notevolmente il rischio di trasmissione dell’HIV da una madre sieropositiva al suo bambino durante la gravidanza e il parto, consentendo alle donne sieropositive di avere gravidanze sane e di dare alla luce bambini sieronegativi. La ricerca ha anche dimostrato che la terapia può aiutare a prevenire la trasmissione dell’HIV tra le persone che condividono le attrezzature per l’uso di droghe.

    Quindi la terapia per l’HIV fa bene a te e alle persone che ami. Come individuo che convive con l’HIV, iniziare e rimanere in terapia è una delle migliori cose che puoi fare per la tua salute.

    “Conoscere il tuo stato è una buona cosa… Sei sempre la stessa persona di prima della diagnosi. Prendi le tue medicine e mantieni la tua salute in ordine e starai meglio della persona media.”

    —Jon

  • I Benefici della Terapia per l'HIV

    La terapia per l’HIV aiuta le persone che vivono con l’HIV a rimanere in salute. Lo fa sopprimendo la capacità dell’HIV di fare copie di se stesso. Quando assumi i farmaci per l’HIV ogni giorno come prescritto, consulti regolarmente il tuo medico e mantieni una carica virale non rilevabile, la terapia:

    • può controllare il virus e consentire al sistema immunitario di ricostruirsi – i benefici sono particolarmente significativi se inizi la terapia tempestivamente
    • può prevenire la trasmissione dell’HIV ai tuoi partner sessuali
    • consente alle donne che convivono con l’HIV di avere gravidanze sane e dare alla luce bambini sieronegativi
    • può ridurre drasticamente le possibilità di passare l’HIV con la condivisione di attrezzature per l’uso di droghe
    • Fa bene alla tua salute!
    • Prevenzione della trasmissione sessuale
    • Prevenzione della trasmissione da madre a figlio
    • Fa bene alla tua salute!

    Oggi sappiamo che ci sono enormi benefici iniziando la terapia per l’HIV tempestivamente, prima che il virus abbia avuto la possibilità di fare molti danni al sistema immunitario. Prima ti viene diagnosticato l’HIV dopo l’infezione e prima inizi il trattamento, meglio è. Questo è vero sia che il tuo numero di CD4 sia alto che basso.

    Un ampio studio, chiamato studio START, lo ha confermato. I ricercatori hanno coinvolto 4.685 partecipanti da 35 paesi. I partecipanti allo studio sono stati assegnati in modo casuale a due gruppi: il primo gruppo ha iniziato la terapia immediatamente, mentre il secondo gruppo ha aspettato fino a che la loro conta di CD4 è scesa al di sotto di 350 o fino a quando si è sviluppata una grave malattia. (La conta dei CD4 è un metodo di misurazione della forza del sistema immunitario di una persona: viene fatto un esame ematico per misurare quante cellule CD4 una persona ha nel sangue). I partecipanti che hanno iniziato subito la terapia hanno ridotto significativamente il rischio di sviluppare malattie gravi, come il cancro e le infezioni potenzialmente letali. Questo valeva indipendentemente dal sesso, età, razza ed etnia dei partecipanti.

    Questi risultati confermano che i benefici di un inizio della terapia tempestivo superano chiaramente i possibili rischi.

    Come risultato di questa innovativa ricerca, le linee guida italiane per la terapia consigliano oggi di proporre immediatamente la terapia per l’HIV a tutte le persone con diagnosi di HIV.

  • Prevenzione della trasmissione sessuale

    Un altro enorme vantaggio della terapia per l’HIV e del mantenimento di una carica virale non rilevabile è che può impedire che l’HIV venga trasmesso alle persone con cui fai sesso. La scienza su cui ci basiamo è solida.

    Due ampi studi, denominati HPTN 052 e lo studio PARTNER, hanno dimostrato che quando le persone sieropositive che hanno mantenuto una carica virale non rilevabile hanno fatto sesso con persone sieronegative, non si è verificata una singola trasmissione. (Tutti i partecipanti allo studio si sono recati agli appuntamenti sanitari regolarmente per verificare la loro carica virale, per essere sottoposti a test per altre infezioni sessualmente trasmissibili e per ricevere l’assistenza per l’aderenza).

    Lo studio HPTN 052 ha seguito 1.763 coppie eterosessuali miste (un partner era sieropositivo e l’altro sieronegativo), in 13 siti in nove paesi. Queste coppie avevano rapporti per lo più di tipo vaginale. Nessuna trasmissione dell’HIV è avvenuta tra i partner quando il partner sieropositivo era in terapia e aveva una carica virale non rilevabile.

    Lo studio PARTNER ha seguito 888 coppie a stato misto, in 75 siti di ricerca in 14 paesi europei. Questo studio includeva coppie gay ed etero. Tutti i partecipanti sieropositivi erano in terapia e avevano una carica virale non rilevabile. Sebbene le coppie avessero praticato sesso non protetto – non usavano preservativi, PrEP (profilassi pre-esposizione) o PEP (profilassi post-esposizione) – almeno 58.000 volte, nessuna trasmissione dell’HIV era avvenuta tra le coppie coinvolte nello studio.

    Né la presenza di infezioni trasmesse sessualmente (STI) né i possibili blip di carica virale nei test hanno attivato la trasmissione. Sebbene in entrambi gli studi sia stato infettato un piccolo numero di persone, queste infezioni provenivano da un partner sessuale al di fuori della relazione o si sono verificate quando il partner sieropositivo aveva una carica virale rilevabile.

    Grazie a questi risultati e dei risultati di altri studi, possiamo dire con sicurezza che l’assunzione della terapia per l’HIV e il mantenimento di una carica virale non rilevabile è un metodo estremamente efficace per prevenire la trasmissione dell’HIV durante il rapporto sessuale. Con o senza preservativo, se non sei rilevabile, non passerai l’HIV ai tuoi partner sessuali. Per molte persone questa nuova realtà cambia la vita – trasformando il modo in cui si sentono riguardo al sesso, alle loro relazioni e a se stessi.

    PrEP: persone sieronegative che usano la terapia come prevenzione

    Le persone sieronegative ad alto rischio di trasmissione dell’HIV possono assumere determinati farmaci anti-HIV per ridurre drasticamente il rischio. Questo metodo di prevenzione è chiamato PrEP (profilassi pre-esposizione). La PrEP comporta l’assunzione di Truvada prima dell’esposizione all’HIV e continua dopo. La ricerca mostra che quando viene usato come prescritto, è estremamente raro che una persona sieronegativa diventi sieropositiva quando usa la PrEP.

    Una volta in PrEP, è importante consultare un operatore sanitario ogni tre mesi per sottoporsi a test per l’HIV e altre infezioni a trasmissione sessuale (STI) e per controllare gli effetti collaterali. L’operatore sanitario monitorerà anche la salute dei reni e delle ossa.

    Molte persone che assumono la PrEP non hanno effetti collaterali. Per coloro che li hanno, gli effetti collaterali tendono ad andare via quando il loro corpo si adatta all’assunzione del farmaco. Poiché l’uso di Truvada per la PrEP è relativamente nuovo, non conosciamo ancora gli effetti collaterali a lungo termine.

  • Prevenzione della trasmissione da madre a figlio

    La terapia per l’HIV può anche prevenire la trasmissione dell’HIV da una madre al suo feto o al bambino durante la gravidanza o il parto.

    “Quello che cerco di dire ai miei pazienti è che una diagnosi di HIV è importante – non è qualcosa da banalizzare – ma se si ottiene un’efficace terapia antiretrovirale e si lavora insieme su questa, puoi rimanere in buona salute fino alla vecchiaia. Entrambi staremo zoppicando nel mio ufficio insieme quando avremo 102 anni!”

    —Dr. Lisa Barrett, Specialista malattie infettive

    Prima che fosse disponibile una terapia efficace, circa un bambino su quattro nato da madri sieropositive nasceva sieropositivo. Ma oggi, con le cure e le terapie adeguate, la probabilità che un bambino diventi sieropositivo è inferiore all’1%.

    Le linee guida italiane sulla terapia consigliano:

    • farmaco per l’HIV per la madre durante la gravidanza e il travaglio
    • farmaco per l’HIV per il bambino per un breve periodo dopo la nascita
    • parto vaginale per la maggior parte delle gravidanze e, in alcuni casi, un taglio cesareo (intervento chirurgico per rimuovere il bambino dall’utero)
    • allattamento artificiale del bambino e non al seno

    L’allattamento al seno comporta ancora un piccolo rischio di trasmissione dell’HIV, anche se la carica virale della madre non è rilevabile. Se sei incinta o stai pensando di rimanere incinta, parla con il tuo medico delle alternative sicure all’allattamento al seno (il latte artificiale è disponibile per le madri che vivono con l’HIV presso le ASL del paese). Tu e il tuo dottore dovreste discutere tutte le decisioni relative alla terapia, alla gravidanza e al parto.

    Tutte queste nuove scoperte sui benefici della terapia per l’HIV hanno enormi effetti sul convivere bene con l’HIV. Se hai domande sulla terapia per l’HIV, sul suo ruolo nella prevenzione e su ciò che questo significa per te, parlane con il tuo medico per l’HIV.

  • Come Funziona la Terapia?

    La terapia per l’HIV ti mantiene sano sopprimendo la quantità di HIV nel sangue.

    Quando non viene trattato, l’HIV infetta le cellule CD4 e altri tipi di cellule nel corpo. Usa queste cellule per fare milioni di copie di se stesso, che poi infettano altre cellule. Questo processo, chiamato replicazione virale, alla fine danneggia il sistema immunitario, riduce il numero di CD4 e ti rende vulnerabile a gravi infezioni e malattie. L’obiettivo della terapia per l’HIV è interrompere questo processo e ridurre la carica virale.

    Come ci riesce? Esistono diversi gruppi o classi di farmaci e ogni classe attacca il virus in modo diverso. La terapia includerà farmaci di diverse classi, per combattere il virus su diversi fronti.

    Poco dopo aver iniziato ad assumere la terapia per l’HIV, la replicazione virale rallenta drasticamente. La catena di montaggio per produrre più HIV essenzialmente rallenta a passo d’uomo. Poiché vengono create pochissime nuove copie del virus, la quantità di HIV nel tuo corpo – la tua carica virale – diminuisce. La carica virale della maggior parte delle persone scende a livelli non rilevabili entro tre o sei mesi dall’inizio della terapia.

    Sopprimere l’HIV in questo modo consente al tuo sistema immunitario di recuperare le sue forze. La tua conta di CD4 aumenta, il rischio di gravi infezioni diminuisce e qualsiasi sintomo dell’infezione da HIV che potresti aver subito diminuisce o scompare.

  • Non rilevabile≠guarire

    Una carica virale non rilevabile (la carica virale è la quantità di HIV misurata nel sangue di una persona) non significa che il virus sia completamente scomparso. Subito dopo che una persona viene infettata dall’HIV, il virus si insinua all’interno delle cellule nel profondo del sistema immunitario e in alcuni organi come il cervello.

    Gli attuali trattamenti per l’HIV hanno difficoltà a penetrare nel cervello e in altri organi, così come nel sistema immunitario, e l’HIV può rimanere dormiente o replicarsi a livelli molto bassi. Tuttavia, una diagnosi precoce di HIV seguita da una terapia immediata significa che l’HIV ha meno opportunità di penetrare in profondità nel sistema immunitario e di stabilirsi in questi siti.

    Nonostante i migliori sforzi degli scienziati, non è stato ancora trovato un modo per eliminare l’HIV dal profondo del sistema immunitario e da alcuni organi. Molte ricerche sulle cure per l’HIV si concentrano su questa sfida. Ma, per ora, l’HIV è un’infezione che dura per sempre e la terapia per l’HIV è un impegno per tutta la vita.

  • Diverse classi di farmaci per l'HIV

    Due dei farmaci usati in molte combinazioni della terapia per l’HIV appartengono a una classe di farmaci chiamati nukes (analoghi nucleosidici o NRTI). Poiché due nukes in una combinazione di solito devono essere assunti nello stesso momento, i produttori di farmaci hanno prodotto diverse co-formulazioni – cioè due o più nukes in una singola pillola, come il Truvada (tenofovir + FTC) e il Kivexa (abacavir + 3TC).

    Un terzo farmaco di una classe diversa viene aggiunto a questi due per creare una combinazione efficace che attacca l’HIV in diversi punti.

    Gli inibitori dell’integrasi, un’altra classe di farmaci antiretrovirali, hanno diversi vantaggi: se presi come parte della terapia combinata, sopprimono rapidamente le quantità di HIV nel sangue. Generalmente causano relativamente pochi effetti collaterali e hanno meno probabilità di interagire con altri medicinali.

    Le combinazioni basate sugli inibitori della proteasi (PI) tendono a coinvolgere più pillole rispetto ad altre combinazioni e potrebbero dover essere assunte con il cibo. Un vantaggio delle PI è che se il tuo HIV sviluppa resistenza a un PI, altri PI possono comunque essere efficaci, fornendo opzioni di terapie future.

    Una piccola dose di un altro farmaco – ritonavir (Norvir) o cobicistat – viene quasi sempre aggiunta a una combinazione PI. Questa viene chiamata “potenziamento” perché aumenta i livelli di PI nel sangue e di solito comprende un dosaggio giornaliero. Si noti che i “potenziamenti” possono interagire con le droghe ricreative come l’ecstasy, la metanfetamina, la ketamina, le benzodiazepine e i farmaci per la disfunzione erettile come il Viagra.

    I non-nukes sono un’altra classe di farmaci antiretrovirali. La resistenza a un non-nuke talvolta si sviluppa più facilmente rispetto ai farmaci di altre classi, e l’HIV che è resistente a un non-nuke è a volte resistente ad altri farmaci di questa classe.

    L’unico inibitore della fusione attualmente disponibile è il T-20 (Enfuvirtide, Fuzeon). Questo potente farmaco, che deve essere assunto due volte al giorno per iniezione, viene attualmente usato solo raramente da alcune persone che hanno sviluppato resistenza a molti altri farmaci anti-HIV.

    Allo stesso modo, gli inibitori CCR5 sono usati principalmente da persone che hanno già provato altre combinazioni di terapie. Un semplice test di screening può determinare se una persona ha il ceppo dell’HIV contro il quale questa classe di farmaci è efficace. In tal caso, gli inibitori di CCR5 potrebbero essere un’opzione.

  • Trovare una terapia adatta a te

    La combinazione terapeutica ideale è quella che:

    • sopprime efficacemente il virus – ovvero riduce la carica virale a un livello non rilevabile e la mantiene così
    • ripristina la conta dei tuoi CD4
    • causa minimi effetti collaterali
    • è facile da assumere (poche pillole e una semplice programmazione)

    A seconda delle tue condizioni di salute e della situazione di vita, alcuni farmaci potrebbero essere più adatti di altri. In Inizio della terapia, diamo uno sguardo ai fattori che ti aiuteranno a scegliere una combinazione adatta a te.

 

Il Tuo Team Sanitario

Il tuo team sanitario svolgerà un ruolo importante nel rendere efficace la tua terapia per l’HIV. Vedrai il tuo medico regolarmente (se non lo fai già), e insieme traccerete il percorso della terapia e delle cure per l’HIV. Se possibile, cerca di trovare qualcuno che abbia delle conoscenze sull’HIV, di cui puoi fidarti e con cui parlare apertamente.

  • Il tuo dottore
  • Altri membri del tuo team sanitario

Alcune persone vedono un medico generico o un medico di famiglia che è ben informato e ha esperienza nella terapia per le persone con HIV. Altri vedono uno specialista sulle malattie infettive o un immunologo per curare il loro HIV, mentre il loro medico di famiglia si occupa di altri problemi di salute.

Idealmente, vorrai scegliere un medico esperto nella terapia per l’HIV e prenderti il tempo di mantenerti aggiornato su tutte le informazioni più recenti. Nelle città più grandi, è più facile trovare un medico di famiglia con esperienza di HIV. Sfortunatamente, in alcune parti d’ Italia, comprese alcune città più piccole e le aree rurali, può essere più difficile. Se hai bisogno di aiuto per trovare un medico, la tua organizzazione locale per l’HIV è un buon punto di partenza.

Se hai la possibilità di scegliere tra più medici, prendi in considerazione l’opportunità di intervistarli e di chiedere loro tutto ciò che è importante per te. Avrai bisogno di un medico con cui ti senti a tuo agio e in grado di parlare liberamente, uno che risponderà alle tue domande rispettosamente.

Quando parli con il tuo medico, ricorda che non ci sono domande stupide. Se il medico dice qualcosa che non capisci, chiedi a lei o a lui di spiegare le cose in modo più chiaro o di usare un linguaggio più semplice.

Discuti con attenzione della tua terapia con il tuo medico: che tipo di risultati puoi aspettarti, possibili effetti collaterali e come affrontarli, e se ci sono alternative da considerare. Potresti voler portare con te un partner, un amico o un familiare per aiutarti a ricordare i dettagli dell’appuntamento. Potresti prendere appunti o persino chiedere di registrare la conversazione in modo da poterla riascoltare in un secondo momento.

Ci sono anche cose che puoi fare per tenere sotto controllo la tua salute tra un appuntamento e l’altro con il dottore.

  • Il Tuo Registro Sanitario Personale

    Un Registro Sanitario Personale o un’app per la salute personale può aiutarti a tenere sotto controllo la terapia e gli eventuali problemi di salute che potrebbero insorgere. Puoi usarlo per tenere insieme tutte le tue informazioni sanitarie in un unico posto, per conservare le tue prescrizioni e appuntamenti, per raccogliere e rivedere i vari risultati dei test, per controllare l’andamento nel tempo e assicurarti che tutti nel tuo team sanitario abbiano le stesse informazioni. Puoi registrare le informazioni in caso di emergenza, un elenco dei tuoi operatori sanitari, le tue allergie e le domande che desideri porre al tuo prossimo appuntamento.

  • Altri membri del tuo team sanitario

    Il mio consiglio è: raccogliere informazioni, acquisire conoscenze e sapere cos’è l’HIV, cosa fa e cosa c’è là fuori in termini di supporto. Più conosci te stesso e il virus, meglio puoi gestire la tua salute e rimanere forte e positivo… Non devi farlo da solo. Rimani connesso, crea una rete di supporto e impara a parlare con il tuo medico.

    —Jane

    Il tuo team sanitario non finisce con il tuo medico. La tua clinica potrebbe avere infermieri nello staff, così come altri professionisti, come assistenti sociali, terapisti e consulenti alla pari. Queste persone hanno tutte capacità preziose per aiutarti e possono spesso dare consigli su questioni pratiche, come il pagamento dei farmaci o l’aderenza per le medicine. Inoltre, potrebbero avere più tempo per parlare con te. Ad esempio, l’infermiera potrebbe essere in grado di rispondere a una domanda quando il medico è occupato.

    Vedrai anche un farmacista ogni volta che andrai a prendere i tuoi farmaci. Poiché i farmacisti sono generalmente più disponibili dei medici, molte persone con l’HIV si affidano a loro per ottenere informazioni sulla loro terapia. I farmacisti possono aiutarti a tenere sotto controllo i tuoi farmaci in modo da evitare allergie o interazioni farmacologiche. Per evitare interazioni farmacologiche, è meglio prendere tutti i farmaci da una farmacia, soprattutto se ti stai riempiendo di prescrizioni da più di un medico. I farmacisti possono anche fornire suggerimenti utili per l’aderenza alla terapia.

 

L’inizio della Terapia

Per il tuo benessere e per il successo della tua terapia, è importante essere preparato – praticamente, mentalmente ed emotivamente.

Prima di iniziare la terapia, l’operatore sanitario consiglierà gli esami del sangue per verificare la resistenza ai farmaci e l’ipersensibilità. Lui o lei vorranno sapere quali altri medicinali e integratori stai assumendo, per aiutarti a far lavorare al meglio tutti i farmaci insieme. I farmaci anti-HIV che tu e il tuo medico sceglierete saranno anche influenzati da altre condizioni di salute che potresti avere.

  • Resistenza ai farmaci
  • Ipersensibilità
  • Interazioni farmacologiche
  • Gravidanza
  • Altre condizioni di salute
  • Effetti collaterali
  • Aderenza
  • Lavoro e situazioni sociali
  • Programmazione delle dosi
  • Pagamento della terapia
  • Quale dovrebbe essere la tua prima combinazione?
  • Resistenza ai farmaci

    La resistenza ai farmaci si riferisce alla resistenza che l’HIV oppone a determinati farmaci anti-HIV e impedisce a questi farmaci di funzionare correttamente. Le forme di HIV resistenti ai farmaci possono a volte essere trasmesse da persona a persona – quindi una persona che non ha mai assunto farmaci per l’HIV prima può comunque essere infettata da HIV resistente ai farmaci. L’HIV di una persona può anche cambiare e diventare resistente ai farmaci. Se una persona in terapia salta delle dosi, il virus può mutare e diventare resistente al farmaco.

    Tutte le persone che convivono con l’HIV dovrebbero sottoporsi a un test di resistenza prima di iniziare la terapia e, nella maggior parte dei casi, prima di passare a una nuova terapia. I test di resistenza possono identificare i farmaci che potrebbero non funzionare contro l’HIV nel tuo corpo. I test di resistenza ai farmaci possono aiutare te e il tuo medico a determinare quali farmaci includere nel tuo regime terapeutico per l’HIV.

  • Ipersensibilità

    Potresti essere allergico o ipersensibile a determinati farmaci. Ad esempio, alcune persone sono ipersensibili al abacavir (Ziagen, ABC, si trova anche nel Kivexa, Trizivir e Triumeq). Un semplice esame del sangue, eseguito prima di iniziare la terapia, può determinare la probabilità che tu possa avere una reazione potenzialmente pericolosa all’abacavir. Se il risultato del test è positivo, puoi eliminare quel farmaco dalla tua lista di scelte. Se il risultato del test è negativo, una reazione è comunque possibile, ma il rischio è basso.

    Chiedi al tuo dottore quali sono i segni di una reazione di ipersensibilità in modo da poter chiedere aiuto medico se dovessi avere una reazione simile all’abacavir o ad un altro farmaco anti-HIV.

  • Interazioni farmacologiche

    Quando un farmaco altera l’effetto di un altro farmaco – intensificando gli effetti collaterali o producendo nuovi effetti collaterali o rendendo il farmaco meno efficace – questo è noto come interazione farmacologica. È importante scegliere farmaci per l’HIV che non interagiscano con altri farmaci che assumi.

    Parla con il tuo(i) medico(i) e farmacista di tutti i diversi farmaci che stai assumendo – inclusi farmaci da prescrizione, farmaci da banco, droghe da strada, integratori a base di erbe e nutrizionali, in modo che possano consigliarti sulle possibili interazioni. In alcuni casi, ci sono farmaci che non possono essere usati insieme. In altri casi, potrebbe essere possibile utilizzare determinati farmaci insieme a condizione che vengano apportati alcuni aggiustamenti (ad esempio, modificare l’ora in cui si prende uno di essi).

  • Gravidanza

    Se sei incinta o speri di rimanere incinta, assicurati di farlo sapere al tuo medico, in modo che questo possa essere tenuto in considerazione nella scelta della migliore terapia per l’HIV.

  • Altre condizioni di salute

    Assicurati di far sapere al tuo medico…

    • se hai fattori di rischio per le malattie cardiovascolari (come il fumo, i livelli di colesterolo alto, l’obesità, un genitore o un fratello che ha avuto malattie cardiache, o se usi droghe da strada come la cocaina o le anfetamine) perché l’HIV e alcuni farmaci per l’HIV possono aumentare il tuo rischio di malattie cardiache. Una buona combinazione per te eviterà questi farmaci.
    • se hai l’epatite B o C o altri problemi al fegato, danni renali, tubercolosi, depressione o altri problemi di salute mentale ed emotiva, poiché alcuni farmaci potrebbero non essere raccomandabili.
  • Effetti collaterali

    “Ho avuto i peggiori effetti collaterali delle mie [vecchie] medicine… Ho iniziato le mie nuove medicine nell’agosto del 2012. Grazie a Dio le medicine per l’HIV sono migliorate. Non ho nessun effetto collaterale. Le mie medicine e io ora stiamo andando d’accordo.”

    —Gladys

    “Al momento di decidere la mia prima combinazione, sono stato fortunato perché avevo diverse opzioni. Ero preoccupato per i cambiamenti per il mio corpo e volevo qualcosa che fosse semplice da assumere…. All’inizio, ho avuto strani sogni e il mio umore è cambiato. Questi effetti collaterali tornano di tanto in tanto, ma sono particolarmente felice della mia scelta.”

    —Ladidee

    Con i nuovi farmaci anti-HIV, molte persone non sperimentano alcun effetto collaterale. Inoltre, oggi sappiamo che prima ti viene diagnosticato l’HIV e prima inizi la terapia per l’HIV (in altre parole, minore è il tempo che intercorre tra l’infezione e l’inizio della terapia), meno è probabile che tu debba sperimentare i maggiori effetti collaterali dei tuoi farmaci.

    Tuttavia, gli effetti collaterali sono in un certo senso una fortuna casuale: puoi averli, come no. Se sperimenti degli effetti collaterali, questi possono andare via in breve tempo da soli o puoi essere in grado di gestirli con medicinali da banco, come il paracetamolo per il mal di testa o un antistaminico per le eruzioni cutanee. Ogni farmaco nella tua combinazione per l’HIV è associato a vari effetti collaterali, alcuni più comuni e alcuni molto rari, ma ciò non significa che tu debba sperimentarli tutti o nessuno di essi.

    Chiedi al tuo medico gli effetti collaterali più comuni per i farmaci nella tua combinazione. Discuti i modi in cui potresti minimizzare alcuni di questi effetti collaterali, nel caso li provassi. Anche i farmacisti sono una buona fonte di informazioni.

  • Aderenza

    Per mantenere la terapia funzionante, è necessario attenersi costantemente al programma di assunzione delle pillole. All’inizio può essere una sfida abituarsi a prendere i farmaci ogni giorno. Pensa alla tua routine quotidiana e se sarà necessario apporta modifiche per rispettare il tuo programma di assunzione delle pillole. Conoscere i benefici della terapia può aiutarti a voler prendere le tue pillole. Ci sono anche molti consigli, trucchi e sostegni che possono aiutarti.

  • Lavoro e situazioni sociali

    “Conosci il tuo stile di vita e le tue abitudini e non aver paura di parlarne con il tuo medico. Questo potrebbe aiutare a identificare la terapia che meglio si adatta alla tua vita. E non perdere di vista il motivo per cui stai assumendo la terapia per l’HIV. I piaceri dei giorni e degli anni a venire meritano i piccoli fastidi.”

    —Ken

    La tua famiglia, i tuoi amici, i colleghi di lavoro o i coinquilini conoscono il tuo stato HIV? Può l’assunzione delle medicine o averle per casa o al lavoro essere un problema? Se è così, pensa alle strategie per evitare di dover rivelare il tuo stato HIV a persone con le quali non ti senti a tuo agio nel condividere questa parte della tua vita. Dove manterrai i tuoi farmaci? Quando e dove li porterai?

  • Programmazione delle dosi

    È importante scegliere una terapia che si adatti bene alla tua programmazione. Ad esempio, molti farmaci per l’HIV non devono essere accompagnati dal cibo, ma alcuni invece sì ed altri, a stomaco vuoto. Parla con il tuo medico di come adattare la terapia al tuo stile di vita. Oggi la terapia per l’HIV è più facile che mai. Molte persone prendono solo una pillola al giorno.

  • Il pagamento della terapia

    Per coprire il costo dei farmaci per l’HIV, la maggior parte delle persone sieropositive si affidano al servizio sanitario pubblico nazionale (ASL) o ad assicurazioni e cliniche private.

    I farmaci per l’HIV sono coperti dal servizio sanitario pubblico e, se disponi di un’assicurazione sanitaria privata, puoi chiedere informazioni anche per quanto riguarda gli integratori visto che non tutti sono sovvenzionati dalla ASL. Per informazioni sui benefici provinciali, territoriali e di altro tipo, parla con il tuo medico.

    Non dovresti avere particolari problemi nel pagamento della terapia, ma ci potrebbero essere sempre delle condizioni o restrizioni speciali. Il tuo medico, il farmacista o l’organizzazione locale per l’HIV possono darti maggiori informazioni sul metodo per gestire al meglio la terapia per l’HIV sotto tutti i punti di vista.

  • Quale dovrebbe essere la tua prima combinazione?

    Il gruppo di possibili farmaci per la tua prima combinazione è abbastanza ben definito. Attualmente, le linee guida per la terapia raccomandano diverse possibili combinazioni iniziali (o di prima linea).

 

Far Sì Che La Terapia Funzioni

Una volta che hai iniziato a prendere i farmaci per l’HIV, vorrai assicurarti che la terapia stia funzionando bene. In questa sezione, discuteremo alcune cose che ti aiuteranno a farlo. Prendere le pillole come prescritto (l’aderenza) è fondamentale per il successo a lungo termine della terapia. Ti diamo alcuni suggerimenti e trucchi che altri hanno trovato utili. Tu e il tuo dottore terrete sotto controllo  anche la tua salute per assicurarvi che la terapia stia facendo il suo lavoro.

  • L’aderenza è la chiave!
  • Il monitoraggio della tua salute
  • Come capire se la tua terapia sta funzionando
  • Interrompere la terapia?
  • L'aderenza è la chiave!

    Oggigiorno le terapie per l’HIV possono essere molto semplici: molte persone hanno bisogno di prendere solo una pillola al giorno per tenere sotto controllo il loro virus. Ma una cosa che non è cambiata è il fatto che la terapia per l’HIV è un impegno permanente che richiede l’assunzione di farmaci ogni giorno, esattamente come prescritto. Questo è chiamato aderenza.

    La tua terapia funzionerà solo se la prendi ogni giorno. Attenersi al programma di assunzione delle pillole è importante perché questi farmaci lasciano il corpo rapidamente ed è necessario disporre di una certa quantità di farmaci anti-HIV nel sangue per mantenere soppresso il virus. Se dimentichi di prendere troppe pillole e sviluppi resistenza a questi farmaci, questi non saranno più in grado di controllare il tuo HIV. Anche se ci sono altre combinazioni che potrebbero funzionare per te, è meglio mantenere la terapia attuale funzionante il più a lungo possibile.

    “Tutti i miei pazienti conoscono il mio mantra per chi prende le pillole: ‘Se lo prendi, funzionerà, e probabilmente funzionerà per sempre. Quindi lavoriamo insieme per farti prendere (o continuare a prendere) i tuoi antiretrovirali ogni singolo giorno. Promemoria di testo, app, sveglie, note adesive, qualsiasi cosa utile.’ Dico alle persone che la maggior parte di noi ha impegni più gravosi rispetto all’assunzione di una pillola una volta al giorno e ai controlli periodici. Con una terapia efficace e un’assistenza continua, l’HIV può essere molto gestibile.”

    —Dr. Lisa Barrett, Specialista in malattie infettive

    Il tuo medico e il farmacista dovrebbero essere in grado di aiutarti ad aderire al tuo programma di assunzione delle pillole, quindi assicurati di discuterne con loro.

    Ecco alcuni suggerimenti che potresti trovare utili:

    • Prendi i tuoi farmaci alla stessa(e) ora(e) ogni giorno.
    • Imposta l’allarme sul tuo cellulare o orologio per ricordarti di prendere le tue pillole. Questo può essere particolarmente utile quando sei in viaggio. Oppure porta un piccolo ‘ricorda pillole’ (parla con il tuo farmacista per averne uno). Ci sono anche molte app là fuori che possono ricordarti che è l’ora delle tue pillole.
    • Tieni i farmaci vicino al letto, in un armadietto della cucina che apri frequentemente o in un posto in cui è probabile vederli e ricordarsi di prenderli.
    • Tieni un piccolo rifornimento di medicinali nei luoghi che visiti frequentemente, a casa della tua famiglia o del tuo partner, e possibilmente sul tuo posto di lavoro.
    • Se stai facendo un viaggio, programma tutto in anticipo. Prepara il numero di pillole che ti serviranno per il tempo che trascorrerai più alcune dosi extra nel caso in cui i tuoi piani cambino. Quando voli, porta sempre le tue pillole e le tue ricette nel tuo bagaglio a mano. Non metterli nel bagaglio in stiva. Se i tuoi bagagli dovessero perdersi, resteresti senza le tue medicine.
    • Usa scatoline di plastica da pillole (‘porta pillole’) contenenti una settimana di pillole. Alcune farmacie possono confezionare le tue pillole in blister secondo il tuo programma di dosaggio giornaliero.
    • Assicurati di non rimanere senza i tuoi farmaci.
    • Parla con altre persone che convivono con l’HIV e impara dalle loro esperienze.
    • Crea una rete di persone che possono sostenerti e aiutarti a ricordarti di prendere i farmaci.

    Se hai problemi ad assumere i farmaci come prescritto, non aver paura di chiedere aiuto. Forse ti senti giù e depresso, forse viaggi molto, forse la tua vita non è così stabile in dei giorni o usi sostanze, o forse non è sicuro tenere le pillole allo scoperto in casa tua… Tutte queste cose possono influenzare la tua aderenza. O forse hai solo difficoltà a ricordare le tue medicine ogni giorno! Non sei l’unico. Parla con il tuo medico, infermiere o farmacista e con le persone della tua organizzazione locale per l’HIV per capire come possono sostenerti.

    L’aderenza può essere impegnativa! Saltare una dose ogni tanto non è la fine del mondo, quindi non farti prendere dal panico. Fai il meglio che puoi per rimetterti in carreggiata: manterrai la tua combinazione di farmaci più a lungo possibile e sarà meglio nel lungo termine.

  • Monitoraggio della tua salute

    “Il mio medico di famiglia è un dottore compassionevole che passa molto tempo ad ascoltarmi e a parlare con me, poiché sa che ho lottato con la depressione. È lì per aiutarmi e supportarmi.”

    —Randy

    Le visite regolari con il tuo medico per monitorare la tua salute fanno parte della convivenza con l’HIV. A queste visite, puoi porre le domande e parlare degli eventuali cambiamenti nel tuo corpo che potresti riscontrare. Il tuo medico può fare un esame fisico per seguire problemi specifici.

    Dovrai anche fare dei prelievi di sangue in laboratorio ogni pochi mesi, in particolare nel primo anno di terapia. Il tuo sangue sarà testato per diverse cose. Verranno effettuati due importanti esami del sangue per misurare la carica virale e la conta dei CD4. Altri test di routine possono individuare potenziali problemi di salute anche se non noti sintomi evidenti.

    Come ti senti – Ogni volta che vedi il tuo medico, digli come ti senti, soprattutto se hai notato qualcosa di nuovo o insolito. Questo può includere anche cambiamenti nel tuo umore e nella salute mentale: se ti senti giù o depresso, dillo. Probabilmente il tuo dottore vorrà porti alcune domande.

    La tua carica virale – La tua carica virale è la quantità di HIV nel tuo sangue. Un test per la carica virale misura la quantità di HIV in un campione di sangue. I risultati sono riportati come il numero di copie del materiale genetico dell’HIV (chiamato RNA) in un millilitro di sangue (copie/ml). Senza terapia, la carica virale di una persona può arrivare a milioni di copie/ml.

    “Mi sento bene quando ottengo un risultato non rilevabile ogni tre mesi. È sempre la prima cosa che chiedo al mio dottore. Significa che non devo cambiare la mia terapia e che tutto va bene fino al prossimo controllo della mia carica virale. È incoraggiante, un’affermazione positiva che sto andando bene. Ho più resistenze ai farmaci, quindi non dover cambiare il mio regime è un grande sollievo.”

    —Murray

    I test standard in Italia possono misurare livelli da 40 a 50 copie/ml. Al di sotto di questo livello, il tuo virus è considerato non rilevabile. (Esistono test di carica virale più sensibili, ma questi vengono utilizzati solo in laboratori specializzati e in alcuni studi clinici).

    La tua carica virale è la misura più importante per stabilire se la tua terapia funziona o no. L’obiettivo principale della terapia è raggiungere una carica virale non rilevabile il prima possibile e mantenerla tale.

    Una carica virale “non rilevabile” non vuol dire assenza dell’HIV nel tuo corpo. Significa che la quantità di HIV nel sangue è troppo bassa per misurarla usando i test di routine disponibili. Se dimentichi le dosi, interrompi la terapia o se l’HIV nel tuo corpo diventa resistente ai tuoi farmaci antiretrovirali, la tua carica virale sarà nuovamente rilevabile (cioè superiore a 40 o 50 copie/ml). In questo caso, potrebbe essere necessario modificare la tua terapia.

    La tua conta di CD4 – La tua conta di CD4 è una misura di quanto sia forte il tuo sistema immunitario, cioè quanto sei capace di combattere le infezioni. La conta dei CD4 generalmente diminuisce poiché l’HIV fa più danni al sistema immunitario e sale quando il sistema immunitario riprende la sua forza con la terapia.

    Un normale numero di CD4 in una persona sieronegativa è in genere tra le 500 e le 1.500 cellule. Quanto prima inizi la terapia, maggiore è la probabilità che la tua conta di CD4 rimanga alta o aumenti a un livello considerevole.

    In generale, dovresti controllare la tua conta di CD4 ogni tre-sei mesi. La conta di CD4 viene misurata in cellule per millimetro cubo (cellule/mm3 – un millimetro cubico ha le dimensioni di una capocchia di spillo).

  • Come capire se la tua terapia sta funzionando

    “Ho avuto qualche blip nel corso degli anni ma quando abbiamo fatto un follow-up sono tornato ad essere non rilevabile ogni volta. Quando c’è un blip, mi preoccupo ma non mi spavento pensando che non saremo in grado di gestirlo. Sento che ora è tutto più facile da gestire quando si tratta del mio HIV. Il mio obiettivo ora è di vivere più a lungo e invecchiare con l’HIV e tutti i problemi che ne derivano”.

    —Murray

    “Essere non rilevabile mi dà speranza di maggiori possibilità per il futuro. Significa tenere a bada le infezioni. Mi permette di concentrarmi su cose diverse dall’essere l’ospitante dell’HIV”.

    —Tracy

    “Quando mi è stato diagnosticato, avevo una conta di CD4 bassa e un’alta carica virale. Non ci è voluto molto prima che i miei CD4 risalissero a 1200 e in sei mesi e la mia carica virale non fosse rilevabile. A parte dovermi ricordare di prendere una pillola al giorno, la mia vita non è praticamente influenzata dalla malattia. Ho avuto la fortuna di innamorarmi di qualcuno che è negativo e la nostra relazione va semplicemente bene. ”

    —Jon

    La terapia per l’HIV dovrebbe ridurre la carica virale a un livello non rilevabile e dovrebbe aumentare il numero di CD4.

    La tua carica virale dovrebbe diventare non rilevabile e dovrebbe restare tale. Per la maggior parte delle persone, ci vogliono da tre a sei mesi, anche se per alcune persone ci vuole meno tempo e per altri può richiederne di più. Alcune persone sperimentano occasionali blip nella loro carica virale. Un “blip viremico” è quando la tua carica virale diventa rilevabile a un livello molto basso in un test e quindi diventa nuovamente non rilevabile nel test successivo. Un singolo blip non è causa di allarme, ma due misurazioni rilevabili di seguito possono essere un segno che la terapia non funziona più. Certamente è un segnale che tu e il tuo medico dovreste parlare del motivo per cui potrebbe accadere.

    Se la tua conta di CD4 era già diminuita quando ti è stato diagnosticato l’HIV, ci vorrà probabilmente più tempo perché il numero di CD4 aumenti rispetto a quanto ne richiede far scendere la carica virale. Una volta soppresso con successo l’HIV, il tuo sistema immunitario dovrebbe riprendersi e i tuoi CD4 aumentare.

    Il tuo team sanitario può aiutarti a rendere gestibile il tuo programma di assunzione delle pillole e, se si verificano effetti collaterali, dovrebbe essere in grado di aiutarti a gestirli.

    Molte persone che si sono ammalate a causa dell’HIV cominciano a sentirsi meglio dopo l’inizio della terapia. E la loro salute migliora. Le persone in terapia spesso si sentono più sicure per la loro salute, per la loro vita sessuale e come individui che convivono con l’HIV.

  • Interrompere la terapia?

    In due parole: non farlo! La terapia per l’HIV è una necessità continua, permanente. Questo perché l’HIV può rimanere all’interno delle cellule infette del corpo per un tempo molto lungo e l’intero processo di replicazione dell’HIV si accelera una volta interrotta la terapia.

    Se per qualche motivo hai bisogno di interrompere la terapia per un periodo limitato, il medico può consigliarti come fare per non far sviluppare la resistenza ai farmaci.

    • Cambiare La Tua Terapia

    A volte potresti dover o semplicemente voler cambiare la tua terapia per l’HIV. Questo potrebbe essere per una serie di ragioni:

    • A volte la terapia non riesce a tenere sotto controllo l’HIV – la carica virale di una persona non scende a un livello non rilevabile o diminuisce, ma poi risale a un livello rilevabile.
    • Una persona non sopporta alcuni aspetti della terapia – di solito un effetto collaterale – anche se la sua conta di CD4 e la carica virale sono entrambi buoni.
    • È disponibile una nuova terapia per l’HIV con meno effetti collaterali e una programmazione di somministrazione più semplice.

    Dovrai lavorare con il tuo medico per apportare le modifiche necessarie alla terapia. Non interrompere i farmaci senza prima averne parlato con il tuo medico. L’interruzione improvvisa di qualsiasi farmaco potrebbe avere conseguenze che non ti aspetti, compreso rendere il tuo HIV resistente ai farmaci.

    • Se la tua terapia non funziona
    • Se si verificano effetti collaterali
    • Se una nuova terapia per l’HIV sembra migliore
      • Se la tua terapia non funziona

    La tua carica virale è il modo migliore per sapere se la tua terapia per l’HIV funziona. Se il trattamento ha esito positivo, la carica virale dovrebbe scendere a un livello non rilevabile e rimanere tale. Se la carica virale rimane rilevabile sei mesi dopo l’inizio della terapia per l’HIV, ciò potrebbe significare che la terapia non funziona. Oppure, se sei stato in terapia per un po’ con una carica virale non rilevabile e poi la tua carica virale diventa rilevabile e rimane tale, è probabile che la terapia abbia smesso di funzionare.

    Tu e il tuo dottore dovrete scoprire perché la terapia non funziona. La ragione più comune, anche se non l’unica, è che troppe dosi vengono saltate. Dovrai anche scoprire se il tuo virus ha sviluppato resistenza a uno o più farmaci che stai assumendo.

    I test di resistenza possono rilevare i cambiamenti nel virus e prevedere quali farmaci hanno più probabilità di funzionare per te.

    Se questi test mostrano che hai un virus resistente ai farmaci, tu e il tuo dottore dovrete scegliere una nuova combinazione, una che abbia la più alta probabilità di controllare il virus nel tuo corpo. Affinché la tua prossima combinazione sia efficace, dovrai identificare quali farmaci non funzionano più e sostituirli con farmaci che funzioneranno contro il virus. Idealmente, la nuova combinazione dovrebbe contenere tre farmaci completamente efficaci. L’esperienza del tuo medico in queste situazioni è fondamentale.

    • Se si verificano effetti collaterali

    “Sono ancora al mio secondo cocktail e a parte un attacco di depressione… che mi ha portato a cambiare regime, non ho avuto effetti collaterali. La mia carica virale non è stata più rilevabile fin da alcuni mesi dopo l’inizio della terapia.”

    —Murray

    Se la tua terapia per l’HIV sta sopprimendo con successo la tua carica virale ma sperimenti effetti collaterali, parla con il tuo medico di ciò che stai provando.

    Molti effetti collaterali scompaiono dopo alcuni giorni o settimane. Altri possono essere gestiti attraverso farmaci da banco o modificando l’ora del giorno in cui si assumono i farmaci. Il medico e il farmacista avranno probabilmente dei consigli. Il tuo medico può suggerirti di cambiare la terapia con una che, si spera, ti darà meno effetti collaterali o nessuno.

    • Se una nuova terapia per l’HIV sembra migliore

    Alcune persone applicano l’approccio “se non è rotto, perché aggiustarlo?” alla loro terapia per l’HIV. Altre sono alla ricerca di maggiore praticità e di una terapia che si adatti bene al loro stile di vita. Quindi, la tua terapia per l’HIV potrebbe funzionare perfettamente e potresti non avere effetti collaterali, ma magari hai sentito parlare di una nuova terapia che sembra più facile nell’assunzione o migliore in qualche modo rispetto a quella attuale.

    Parla con il tuo medico dei nuovi trattamenti di cui hai sentito parlare e chiedi informazioni sui nuovi sviluppi della terapia. Il medico può aiutarti a decidere se sia sensato cambiare i farmaci e può dirti come passare alla nuova terapia per evitare di sviluppare resistenza.

    Con questo, ti auguriamo il meglio con la tua terapia per l’HIV. Speriamo che questa risorsa ti abbia ispirato e ti abbia dato la tranquillità di poter vivere una vita lunga e sana con l’HIV.

 

Vita sana

Contenuti

  • Mangiare bene
  • Mantenere un peso forma
  • Carboidrati, grassi e proteine
  • La sicurezza alimentare
  • Cibo e farmaci anti-HIV
  • Ottenere le vitamine e i minerali di cui il tuo corpo ha bisogno
  • Esercizio
  • Far fronte allo stress

Uno dei modi migliori per vivere bene con l’HIV – a parte l’assunzione di farmaci anti-HIV – è lavorare per raggiungere un sano, felice e rilassato te. Come dice il vecchio proverbio: “Vivere bene è la migliore vendetta!” Questo capitolo si concentra su strategie, opzioni e idee proattive per aiutarti a rimanere sano, a ridurre i danni e ad assumere il controllo del tuo benessere personale. Trovare il giusto equilibrio per il tuo corpo e lo stile di vita possono rendere la buona convivenza con l’HIV una realtà.

  • Mangiare bene

    Seguire una dieta equilibrata basata su cibi freschi e non elaborati è essenziale per la salute.

    Seguire una dieta equilibrata basata su cibi freschi e non processati è essenziale per la salute.

    Quindi, cosa significa veramente mangiare bene? Per aiutarti a capire come fare scelte alimentari sane, le linee guida del ministero della salute italiano raccomandano di mangiare le seguenti porzioni giornaliere di ciascun gruppo alimentare:

    • almeno cinque porzioni di verdura e frutta;
    • da sei a otto porzioni di prodotti a base di cereali;
    • da due a tre porzioni di prodotti lattiero-caseari e alternative;
    • da due a tre porzioni di proteine animali e alternative.

    All’inizio, questo potrebbe sembrare un sacco di cibo! Tuttavia, per coprire una porzione di prodotti a base di cereali è necessario un solo pezzo di pane o mezza tazza di riso cotto. Allo stesso modo, mezza tazza di verdura fresca, surgelata o in scatola o mezza tazza di succo di frutta è tutto ciò che serve per coprire una porzione di frutta o verdura. Una porzione di proteine o l’alternativa può significare due uova, due cucchiai di burro di arachidi o di noci o solo mezza tazza di carne o pesce cotti.

    Le linee guida del ministero della salute italiano indicano la strada per una buona alimentazione per tutti gli italiani, ma potrebbero non tener conto in modo adeguato di determinati alimenti che sei abituato a mangiare, specialmente se vieni da una comunità etnoculturale. E non tiene conto di particolari considerazioni dietetiche che potresti avere come persona che vive con l’HIV. Parla con il tuo medico, nutrizionista, naturopata, dietista, infermiere o altro operatore sanitario se hai domande o preoccupazioni relative all’HIV, il cibo e la nutrizione.

  • Mantenere un peso forma

    Mantenere un peso forma può essere una sfida. Alcune persone con l’HIV trovano difficile mantenere abbastanza peso. Altri tendono ad aumentare di peso – spesso sotto forma di grasso malsano.

    Mantenere un peso forma può essere una sfida. Alcune persone con HIV trovano difficile mantenere sufficiente peso. Altri tendono ad aumentare di peso, spesso sotto forma di grasso malsano. La ridistribuzione del grasso associata come effetto collaterale di alcuni farmaci anti-HIV rende questo problema ancora più complicato.

    Ti meriti di apparire e sentirti al meglio, ma devi anche assicurarti di avere tutto il nutrimento di cui hai bisogno. Cerca metodi sani per perdere o aumentare di peso. Qualsiasi dieta dimagrante che si concentra troppo su una piccola gamma di alimenti, o ti priva di sostanze nutritive vitali, è un no categorico! Allo stesso modo, se stai cercando di ingrassare dovresti includere una vasta gamma di cibi nella tua dieta ed evitare grassi saturi e trans. Nella maggior parte dei casi, l’attenzione alla tua alimentazione dovrebbe essere combinata a una routine di esercizi. Discuti di qualsiasi programma di perdita di peso o di aumento di peso con il tuo medico, dietista, nutrizionista, naturopata, infermiere o altro operatore sanitario.

  • Carboidrati, grassi e proteine

    Carboidrati, grassi e proteine sono i pilastri di una dieta nutriente. Sono necessari anche per dare al tuo corpo l’energia di cui ha bisogno per svolgere le attività quotidiane. Le calorie sono la comune misura energetica dei vari alimenti. Imparare di più sul numero di calorie nei diversi alimenti ti aiuterà a capire quanta energia del cibo il tuo corpo necessita ogni giorno a seconda della tua età, del peso, del sesso e da altri fattori.

    I carboidrati sono una fonte primaria di energia alimentare sana e dovrebbero essere consumati ad ogni pasto.

    I carboidrati sono una fonte primaria di energia alimentare sana e dovrebbero essere consumati ad ogni pasto. Esistono due tipi di carboidrati: carboidrati semplici e carboidrati complessi.

    I carboidrati complessi comprendono cereali integrali, fagioli e piselli, verdure e frutta. Questi alimenti sono considerati salutari perché richiedono un po’ di tempo per essere elaborati dal tuo corpo, aumentando gradualmente i livelli di zucchero nel sangue (o glucosio) e fornendo una fonte costante di energia. I carboidrati complessi tendono anche ad essere grandi fonti di fibre, vitamine e minerali.

    I carboidrati semplici includono zuccheri, succhi di frutta e cibi amidacei bianchi come riso bianco e pane bianco. Trovandosi nella maggior parte dei cibi elaborati, i carboidrati semplici aumentano rapidamente la glicemia e ti danno energia istantanea. Questo rapido aumento è seguito da un drastico calo della glicemia che può farti sentire senza forze. A differenza dei carboidrati complessi, i carboidrati semplici di solito non sono una buona fonte di nutrienti, vitamine, minerali o fibre.

    Per quanto possibile, dovresti provare a mangiare carboidrati complessi e limitare l’assunzione di carboidrati semplici. Alcuni semplici modi per includere carboidrati complessi nella dieta sono la sostituzione del riso bianco con quello integrale, il pane bianco con quello di grano integrale e usare pasta integrale o di spinaci.

    Assicurati che la tua dieta contenga il tipo sano di grassi. I grassi insaturi, gli acidi grassi monoinsaturi e gli acidi grassi omega-3 sono buoni per la salute del cuore.

    Abbiamo tutti sentito dire cose cattive sui grassi nel corso degli anni. In realtà, i grassi sono una parte vitale della tua dieta perché forniscono la forma più concentrata di energia che è disponibile dal cibo. Ci sono diversi tipi di grassi, alcuni sono sani e altri no, soprattutto per alcune persone con l’HIV. Assicurati che la tua dieta contenga il tipo di grassi sano.

    Grassi insaturi, acidi grassi monoinsaturi e acidi grassi omega-3 sono buoni per la salute del cuore. Questo tipo di grassi provengono principalmente da fonti vegetali. È possibile trovarli nell’olio d’oliva, l’olio di colza, l’olio di lino, le noci e l’avocado. Anche il salmone è un’ottima fonte di acidi grassi omega-3.

    I grassi saturi e trans non sono buoni per la salute del cuore perché possono intasare le vene e le arterie e aumentare il rischio di malattie cardiache. Evitare i grassi saturi e trans è importante per alcune persone con l’HIV perché alcuni farmaci anti-HIV possono aumentare i livelli di colesterolo.

    I grassi saturi si trovano principalmente nei grassi animali e nei grassi del latte e dovrebbero essere consumati solo in quantità molto ridotte. I grassi trans si trovano nei fast food e negli snack processati. Sono anche conosciuti come oli parzialmente idrogenati. La maggior parte degli oli industriali e gli oli utilizzati per la frittura nei ristoranti sono le principali fonti di grassi trans. Poiché rischi significativi per la salute sono stati associati ai grassi trans, è consigliabile evitarli completamente.

    Le etichette degli alimenti contengono informazioni importanti su ciò che è contenuto nei cibi che mangiamo. Leggi lo stampato su lattine, sacchetti e bottiglie per saperne di più su ciò che stai mangiando. Queste informazioni ti aiuteranno a evitare o ridurre la quantità di grassi saturi, grassi trans, carboidrati semplici e altre cose che non sono salutari per la tua dieta.

    Le proteine sono un’altra parte importante della dieta. Le proteine aiutano il corpo a produrre ormoni, enzimi, strutture cellulari e parti del sistema immunitario. Le proteine aiutano anche a costruire e mantenere la massa muscolare magra. Le proteine si trovano in tutta la carne, pesce e crostacei, uova, legumi (fagioli e piselli), burro di arachidi e noci, frutta oleosa e semi, latticini, compresi formaggi e yogurt e prodotti a base di soia come il tofu e il latte di soia.

    È importante notare che alcune condizioni mediche come una malattia renale possono peggiorare se si assumono troppe proteine, quindi assicurati di parlare con il tuo medico o nutrizionista di ciò che pensa sulla quantità di proteine che dovresti mangiare.

  • La sicurezza alimentare

    La malattia da HIV non trattata rende il tuo corpo più vulnerabile ai batteri che si trovano nel cibo o nell’acqua e che causano malattie.

    La malattia da HIV non trattata rende il tuo corpo più vulnerabile ai batteri che si trovano nel cibo o nell’acqua e che causano malattie. Negli anni precedenti ai farmaci anti-HIV efficaci, molte persone che vivevano con l’HIV hanno avuto malattie potenzialmente letali causate da cibo e acqua contaminati. Anche se le malattie gravi sono meno problematiche ora che sono disponibili farmaci anti-HIV efficaci, è ancora molto importante osservare regole sicure per la preparazione dei cibi:

    • assicurati che le tue mani e le superfici su cui stai preparando il cibo siano pulite;
    • assicurati che carne e frutti di mare siano ben cotti;
    • sbuccia o lava accuratamente frutta e verdura;
    • evita i cibi che hanno superato la data “meglio consumare entro” o se sono danneggiati;
    • mantieni carne cruda, pollame e frutti di mare separati dagli alimenti pronti al consumo, come frutta o insalate, e mantieni la carne cruda, il pollame e i frutti di mare separati dai cibi cotti. Questo include fare attenzione a non utilizzare il tagliere per alimenti pronti dopo essere stato usato per carne cruda o pesce;
    • non lasciare a lungo il cibo a temperatura ambiente se è soggetto a deterioramento. Mantieni le cose calde calde e fredde le cose fredde;
    • presta attenzione agli avvisi sulla contaminazione del cibo.

    Puoi avere un miglior controllo su queste cose preparando i pasti a casa. Quando sei a cena fuori, potrebbe essere meglio evitare cibi crudi o poco cotti, specialmente pesce, pollame e carne.

  • Cibo e farmaci anti-HIV

    Alcuni farmaci anti-HIV devono essere assunti senza cibo. È importante conoscere le speciali indicazioni degli alimenti in modo che i farmaci anti-HIV funzionino nel miglior modo possibile.

    Alcuni alimenti interagiscono con i farmaci anti-HIV. Questo significa che determinati alimenti possono cambiare il modo in cui il tuo corpo assorbe i farmaci che stai assumendo. Assicurati di chiedere al tuo medico o al farmacista eventuali osservazioni alimentari speciali per ciascun farmaco anti-HIV che ti viene prescritto. Inoltre, chiedi se devi assumere i farmaci con o senza cibo. È importante conoscere queste speciali indicazioni alimentari in modo che i farmaci anti-HIV funzionino nel miglior modo possibile.

  • Ottenere le vitamine e i minerali di cui il tuo corpo ha bisogno

    Una dieta sana dovrebbe fornire tutte le vitamine e i minerali di cui il tuo corpo ha bisogno. Tuttavia, a causa dello stile di vita o delle condizioni mediche, le persone con HIV possono avere difficoltà a ottenere tutti i nutrienti di cui hanno bisogno solo dal loro cibo. Ciò significa che al tuo corpo potrebbero mancare determinate vitamine e minerali che lo aiuterebbero a funzionare meglio.

  • Integratori vitaminici e di minerali

    A causa dello stile di vita o delle condizioni mediche, il tuo corpo potrebbe non avere certe vitamine e minerali che lo aiuterebbero a funzionare meglio. Assumere un multivitaminico giornalmente è altamente consigliato.

    La malattia da HIV e alcuni degli effetti collaterali dei farmaci anti-HIV possono rendere difficile l’assorbimento di vitamine e minerali dal cibo, quindi è altamente consigliato assumere un multivitaminico tutti i giorni.

    Il tuo medico, nutrizionista o naturopata può determinare se la tua dieta non ti fornisce vitamine e minerali a sufficienza. In questo caso, integrare la dieta con vitamine e minerali è una buona idea. Parla con il tuo medico, nutrizionista, naturopata, infermiere, dietista o altro operatore sanitario dell’importanza degli integratori per l’HIV. Assicurati di scegliere integratori che soddisfino le esigenze del tuo corpo e che non interagiscano con gli altri farmaci.

    Alcune organizzazioni per l’HIV mettono a disposizione dei fondi limitati affinché le persone con HIV possano acquistare gli integratori, oppure possono avere confezioni di integratori disponibili per i loro pazienti.

    Gli integratori di vitamine e minerali possono essere costosi perché, per la maggior parte, non sono coperti da piani sanitari nazionali. Alcune organizzazioni per l’HIV mettono a disposizione dei fondi limitati in modo che le persone con HIV possano acquistare integratori, oppure possono avere confezioni di integratori disponibili per i loro pazienti. Nelle città più grandi, alcuni negozi di alimenti naturali o integratori offrono uno sconto alle persone con HIV.

  • Mangia le tue verdure! Zuppa di pollo

    Questa zuppa è un ottimo modo per utilizzare gli avanzi.

    Porta un po’ di brodo di pollo (puoi comprarlo in scatola, in lattine o cubetti, o puoi fartelo tu) ad ebollizione in una pentola grande. Aggiungi una grande varietà di verdure colorate, fresche e congelate: mais, fagioli verdi o gialli, piselli, cavoli, broccoli, cipolle, spinaci, cavolo nero, bietole, bok choi, carote, patate… la lista è quasi infinita. Se non hai problemi di aria, puoi aggiungere legumi precotti o in scatola come lenticchie, fagioli o ceci per aumentare le proteine in questa zuppa. Puoi anche aggiungere alcuni pezzi di pollo rimasti e qualche cucchiaio di olio d’oliva per aumentare il gusto e il valore nutrizionale. Aggiungi sale, pepe e altre erbe come prezzemolo, coriandolo, origano o basilico. Dall’inizio alla fine, questa zuppa non dovrebbe richiedere più di 15 minuti per farla.
    Se sei vegetariano, puoi modificare questa ricetta iniziando con un brodo vegetale e omettendo il pollo. Puoi aggiungere formaggio o tofu per aumentare il contenuto proteico e un po’ di olio di sesamo per dare un sapore più ricco.

    Crostini, parmigiano, noci o cracker integrali possono completare questa nutriente zuppa.

    Preparane una pentola grande e congelane un po’ per un giorno in cui ti senti troppo stanco per cucinare, ma vuoi nutrire il tuo corpo e la tua anima!

  • Antiossidanti

    Creati in maniera naturale dal corpo, gli antiossidanti si trovano anche in alcuni alimenti e integratori. Gli antiossidanti sono importanti perché neutralizzano le molecole chiamate radicali liberi all’interno del corpo. I radicali liberi avviano un processo chiamato ossidazione, che danneggia le cellule sane nel corpo. L’HIV può intensificare questo processo di danno cellulare. Gli antiossidanti proteggono dal danno cellulare.

    Mentre cerchiamo di capire meglio il ruolo che l’infiammazione e lo stress ossidativo svolgono nelle condizioni di salute delle persone con HIV invecchiando, come le malattie cardiovascolari, epatiche e renali, merita attenzione la possibilità di limitare questi effetti attraverso una dieta ricca di antiossidanti.

    Gli alimenti che sono ricchi di antiossidanti includono mirtilli, peperoni rossi e spinaci, così come tè nero e verde, vino rosso e cioccolato fondente. È inoltre possibile trovare antiossidanti negli integratori, tra cui quelli di vitamina C ed E, coenzima Q10, selenio, zinco, acido alfa-lipoico e N-acetil cisteina (NAC).

    • Vitamine del gruppo B

    Le vitamine del gruppo B sono ottime per aumentare la tua energia. Le vitamine B si trovano in patate, banane, lenticchie, fegato, tacchino e tonno, tra le altre cose. Se la tua dieta non ti fornisce abbastanza vitamine del gruppo B, potresti prendere in considerazione l’integrazione con vitamina B1, B2 e B3.

    Bassi livelli di vitamina B12 sono associati ad anemia, bassa energia e incapacità di pensare chiaramente. Il tuo medico può controllare i tuoi livelli e, se sono bassi, ti può somministrare un’iniezione di B12, che riesce a far assimilare la B12 in maniera migliore al tuo corpo rispetto alle formulazioni orali o liquide.

    • Vitamina C

    La vitamina C è uno dei migliori antiossidanti disponibili. Se ritieni di non assumere abbastanza vitamina C nella tua dieta attraverso frutta e verdura come agrumi, broccoli, prezzemolo e peperoni rossi, potresti considerare di integrare la vitamina C. In alte dosi, la vitamina C può causare diarrea.

    • Vitamina D

    Molti di noi in Italia passano mesi senza aver la possibilità di esporsi al sole, anche se il nostro corpo ne ha bisogno per produrre vitamina D.

    La vitamina D aiuta i nostri corpi a utilizzare correttamente il calcio e ha anche molte altre funzioni. La nostra pelle produce la vitamina D se esposta al sole. Tuttavia, molti di noi in Italia passano mesi senza aver la possibilità di esporsi al sole, anche se il nostro corpo ne ha bisogno per produrre vitamina D. Dal momento che è difficile ottenere la vitamina D dal cibo, molti cibi comuni come latte, pane e margarina hanno la vitamina D aggiunta.

    • Vitamina E

    La vitamina E è un altro grande antiossidante. Si trova in alimenti come avocado, noci e semi, verdure a foglia verde e oli vegetali come la canola, il mais o il girasole. Alte dosi di vitamina E possono aumentare il rischio di malattie cardiache, quindi non esagerare se già prendi integratori di vitamina E.

    • Calcio

    Il calcio è essenziale per le ossa sane. Si trova nei prodotti caseari come latte, formaggio o yogurt. Alcuni farmaci anti-HIV possono influenzare la salute delle ossa, portando ad un loro assottigliamento. Le persone che sono più anziane, specialmente le donne in menopausa e le persone con ossa sottili, dovrebbero in particolare assicurarsi di avere una quantità sufficiente di calcio. Se sei preoccupato di non ricevere abbastanza calcio dalla tua dieta, considera gli integratori. Alcune persone trovano che gli integratori di calcio possono essere costipanti. Una piccola quantità di magnesio può alleviare questo effetto.

    • Ferro

    Una dieta a basso contenuto di ferro, che è sempre più comune nella dieta italiana, può renderti più soggetto alle infezioni.

    Il ferro svolge un ruolo importante nel sostenere il tuo sistema immunitario. Una dieta a basso contenuto di ferro, che è sempre più comune nella dieta italiana, può renderti più soggetto alle infezioni. È importante per le persone con HIV assicurarsi di ricevere abbastanza ferro, che si trova nella carne, nei piselli e nei fagioli secchi, in alcuni cereali e in alcuni tipi di frutta e verdura. Dovresti assumere un integratore di ferro solo se ti è stato prescritto dal tuo medico o dal nutrizionista.

    • Selenio

    Il selenio è un micronutriente essenziale e svolge un ruolo nel funzionamento della ghiandola tiroidea. Si trova in alimenti come le noci (specialmente le noci del Brasile), nei cereali, nella carne, nel pesce e nelle uova.

    • Zinco

    Lo zinco è importante per la salute del tuo sistema immunitario. Gli alimenti che contengono zinco includono la maggior parte della carne, il pollame e i crostacei. Se sei vegetariano, una grande fonte di zinco sono i semi di zucca, così come il latte e il formaggio, i fagioli e il riso integrale.

    • Altri integratori per le persone con HIV

    Altri integratori che possono essere utili alle persone affette da HIV includono:

    • acido alfa lipoico;
    • carnitina;
    • N-acetil cisteina (NAC);
    • L-glutammina;
    • probiotici;
    • coenzima Q10.
    • Smoothie Arcobaleno alla Frutta

    Metti una banana matura a fette in un frullatore. Dal momento che il colore è dove sono i nutrienti, aggiungi un intero arcobaleno di frutta fresca o congelata al tuo frullatore fino a riempirlo di circa tre quarti. Aggiungi il succo d’arancia – fresco appena spremuto se possibile – a coprire la frutta. Frulla il composto fino a renderlo omogeneo, quindi aggiungi un paio di cucchiaiate di yogurt bianco e mescola ancora un po’. Questo è un modo delizioso per iniziare la giornata!

    Ci sono molte varianti di questa ricetta base. È possibile aggiungere succo concentrato di mirtillo, purea di mango congelato, concentrato di succo di melograno o zenzero grattugiato. Lo zenzero e il melograno aumentano le sostanze nutrienti antiossidanti, antinfiammatorie e antitumorali del frullato. Se hai bisogno di calorie extra nella tua dieta, aggiungi il latte di cocco al posto di alcuni succhi. Se hai bisogno di proteine extra, aggiungi un po’ di proteine in polvere. Sperimenta e personalizza questo frullato base.

  • Esercizio

    Non solo un corpo forte è meglio equipaggiato nel combattere l’HIV, ma raggiungere un ottimo livello di forma fisica può aiutarti a combattere lo stress.

    Molte persone che vivono con l’HIV trovano che l’esercizio fisico aiuti la loro salute e il benessere generale. Non solo un corpo forte è meglio equipaggiato nel combattere l’HIV, ma raggiungere un ottimo livello di forma fisica può aiutarti a combattere lo stress. L’idoneità fisica è importante anche perché riduce il rischio di depressione e le persone che vivono con l’HIV hanno alti tassi di depressione. Ultimo ma non meno importante, l’esercizio fisico ti aiuterà a mantenere il peso corporeo ideale sotto forma di muscolo piuttosto che di grasso. Correre, camminare velocemente, andare in bicicletta, pattinare, nuotare e altre attività aerobiche simili promuovono un corpo sano. Stai attento però! Non devi esagerare con un programma di allenamento, soprattutto quando sei appena agli inizi. Parlane con il tuo medico prima di iniziare un programma di allenamento e considera di incontrarti con un personal trainer che ti possa dimostrare come ottenere il massimo dalla tua attività. L’esercizio fisico può anche far parte di un programma di riabilitazione.

    • In movimento

    L’esercizio può portare a:

    • più energia;
    • meno stress;
    • una migliore prospettiva mentale;
    • un miglioramento della capacità cardiaca e della funzionalità polmonare;
    • un sonno profondo;
    • una funzione intestinale più regolare;
    • un miglioramento dell’immagine di sé e dell’autostima.
    • Costruire massa magra

    Per mettere su peso che possa permanere, è necessario sollevare pesi e aumentare la quantità di proteine e carboidrati complessi (sani) nella tua dieta.

    Aumentare il peso e costruire massa muscolare magra può essere particolarmente importante se si subisce una rapida perdita di peso con la malattia da HIV. Per mettere su peso che possa permanere, è necessario sollevare pesi e aumentare la quantità di proteine e carboidrati complessi (sani) nella tua dieta. Mangiare cibi ricchi di grassi non è la risposta! Per l’allenamento con i pesi, utilizza le macchine in palestra, pesi liberi oppure fai flessioni, sit-up e squat, che usano il tuo peso corporeo per costruire i muscoli.

    • Suggerimenti per l’allenamento

    Durante l’allenamento, non dimenticare di:

    • respirare;
    • indossare abiti comodi;
    • bere molta acqua prima, durante e dopo l’allenamento;
    • includere un periodo di riscaldamento e raffreddamento come parte del tuo allenamento;
    • ascoltare il tuo corpo;
    • seguire una dieta nutriente, ben bilanciata con adeguate calorie e proteine per alimentare il corpo;
    • concederti una pausa, ad esempio giorni liberi tra gli allenamenti, per consentire al tuo corpo di riprendersi.
    • Far fronte allo stress

    Prenditi del tempo nella tua vita per le cose che ami fare.

    Trovare il tempo per te è un efficace anti stress, quindi prenditi del tempo nella tua vita per le cose che ami fare. Vai a ballare, cucina un pasto salutare, fai il pane, fai una passeggiata nel parco o nei boschi, nuota, ascolta musica o fai giardinaggio. E, naturalmente, trascorri del tempo con le persone che ami.

  • Ci sono altri modi per affrontare lo stress.

    • Scopri di più sulle tecniche di meditazione e di respirazione rilassante – Segui un corso o acquista o scarica guide di meditazione. La maggior parte dei naturopati avrà diverse informazioni da darti.
    • Inizia a fare yoga o Tai Chi – Cerca lezioni di yoga gratuite o a pagamento, presso centri di yoga, centri sociali o organizzazioni per l’HIV.
    • Fatti fare un massaggio – Anche se ti può sembrare non economico, sappi che una sessione di massaggi potrebbe anche essere disponibile gratuitamente presso l’organizzazione locale per l’HIV. Alcune scuole di massaggio inoltre offrono massaggi fatti dai loro studenti gratuitamente o chiedendo cifre minime.
    • Prenditi delle pause – Questo include sia piccole pause come un sonnellino o una giornata di malattia dal lavoro o dalla scuola, sia pause più lunghe come andare fuori città per fare una vacanza.
    • Suggerimenti per aiutarti a ridurre lo stress

    Bevi molta acqua – I nostri corpi sono costituiti dal 75% al 90% di acqua, e l’acqua espelle le tossine dal corpo e ci mantiene idratati. Cerca di bere almeno otto bicchieri d’acqua al giorno.

    Mangia frutta fresca e verdura, cereali integrali e prodotti a base di soia – Prova a spremere frutta e verdura, che è un ottimo modo per ottenere molti nutrienti dai cibi freschi. Pensa a come si sente bene il tuo corpo quando lo alimenti con un’insalata fresca e colorata e paragonalo a quello che provi quando mangi cibi troppo elaborati e troppo cotti. Evita il più possibile i corridoi centrali nel tuo negozio di alimentari perché qui si trovano la maggior parte dei cibi elaborati.

    Rallenta, assapora il momento. Sii consapevole e presente. Riposati e rilassati. Fatti fare un massaggio per migliorare la circolazione del tuo corpo e il sistema immunitario.

    Fidati di te stesso – Ascolta la tua voce interiore. Scrivi un diario. Abbi il coraggio di realizzare un sogno. Impara il potere dell’intento. Esprimi un desiderio o una preghiera e non essere sorpreso se otterrai ciò che chiedi. Ricordati di ringraziare.

    Rallegrati – festeggia facendo una delle tue attività preferite o scoprine una nuova. Impara come lavorare a maglia. Unisciti a un coro. Prova a ballare la salsa o a suonare il tamburo africano.

    Esercizio – Fai pompare il tuo cuore e circolare il tuo sangue. E non dimenticarti di respirare! Cammina, nuota, balla, pedala… scegli ciò che preferisci. Non solo ti aiuterà fisicamente, ma ti solleverà anche il morale. Il sesso conta come esercizio!

    Parla dolcemente a te stesso – Le tue parole rivolte a te stesso possono guarirti o farti del male. Parla e pensa in maniera positiva. Rispetta te stesso e il tuo contributo. Ognuno di noi è unico e possiede diversi doni e prospettive.

    Cerca aiuto – Utilizza la tua organizzazione locale per l’HIV. Possono avere risorse o programmi che ti semplificano la vita. Possono esistere opportunità di cui non sei a conoscenza. Connettiti con gli altri. Se vivi in una zona remota, contatta via e-mail, sul web o utilizza i numeri verdi. Comunicare con altre persone con problemi simili è una risorsa inestimabile di supporto e informazioni. Accetta il supporto da familiari e amici. Celebra le tue relazioni.